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AGIVI
presenta un consuntivo positivo per il VINITALY 2006
Un Vinitaly ricco di
soddisfazioni per Agivi, Associazione Giovani Imprenditori Vinicoli Italiani,
realtà in continua crescita che riunisce oggi circa 140 produttori italiani tra
i 18 e i 40 anni, proprietari di aziende distribuite in tutte le principali
regioni enologiche d’Italia.
“ Vinitaly ha dimostrato che
Agivi è oggi in Italia un’associazione di riferimento per l’ enologia nazionale”
afferma il Presidente Enrico Drei Donà “ e questo ruolo si sta affermando anche
a livello europeo. Il Commissario Europeo all’Agricoltura e allo sviluppo
rurale Marianne Fischer Boel, infatti, in visita a Vinitaly venerdì 7, ha voluto
incontrare il Presidente di Agivi per discutere del rapporto vino e giovani,
argomento di grande attualità, chiedendo all’associazione di instaurare un
rapporto diretto e continuativo per lavorare assieme al miglioramento della
competitività del vino italiano sul mercato internazionale.”
Oltre all’impegno
istituzionale, durante Vinitaly Agivi ha riconfermato la propria capacità di
dialogare con i giovani consumatori. Si è concluso, infatti, il Wine Bar del
Bere Giovane, iniziativa organizzata da VeronaFiere, ideata dall’associazione e
indirizzata al pubblico, svoltasi al Palazzo della Gran Guardia nell’ambito di
Vinitaly for You. Durante il Wine Bar del Bere Giovane i soci Agivi hanno
presentato a loro modo il meglio dell’enologia, dall’Alto Adige alla Sicilia,
accompagnando le degustazione con le note musicali di Radio 2 Decanter, che ha
visto l’alternarsi di ospiti autorevoli come il fotografo Oliviero Toscani e
Marco Caprai, eletto produttore dell’anno dall’autorevole rivista Gambero Rosso.
Circa 4000 visitatori hanno partecipato al programma di degustazioni nelle
quattro giornate per un totale di più di 12.000 assaggi.
Il Wine Bar del Bere Giovane ha
confermato la grande partecipazione dei giovani con circa il 50% dei visitatori
di età compresa tra i 18 e 30 anni. Quanto alle preferenze, la maggioranza dei
consensi vanno ai vini rossi con più del 60% cui seguono i vini bianchi e le
bollicine.
Il Wine Bar del Bere Giovane si
è quindi confermato un interessante momento di approfondimento, non solo per gli
addetti ai lavori, ma anche per il consumatore finale interessato ed attendo
alla produzione enologica di qualità.
I prossimi programmi Agivi
vedranno l’organizzazione del Corso in Marketing strategico, realizzato in
collaborazione con il Mib di Trieste, e lo sviluppo di nuove iniziative
indirizzate ai giovani per diffondere la cultura del bere consapevole.
fonte: Gheusis Srl
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