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AGRITURISMO ITALIANO, CRESCE LA
DOMANDA ESTERA.
Tendenza positiva per
l’agriturismo 2006: + 10 per cento.
AgrieTour,
salone
nazionale dell’agriturismo
17-19 novembre 2006
Arezzo - Si
conferma la tendenza positiva per l’agriturismo italiano. A ribadirlo è
AgrieTour (17-19
novembre 2006 – Centro Promozioni
e Servizi di Arezzo)
l’unico salone nazionale interamente ed esclusivamente dedicato
all’agriturismo, che ha elaborato i dati di previsione forniti dalle
associazioni di categoria all’inizio della stagione in corso. L’agriturismo
torna così a correre dopo la pausa di riflessione degli ultimi anni,
riposizionandosi fra le mete preferite dei vacanzieri d’Italia. Secondo le
elaborazioni di AgrieTour la
stagione estiva 2006 farà segnare alle quattordicimila aziende agrituristiche
del nostro Paese un +10 per cento di presenze rispetto al 2005. Un trend in
sviluppo che, se confermato, significherà oltre 13milioni di presenze per il
2006.
Buone le previsioni provenienti
dal mercato internazionale.
Secondo un
sondaggio a campione condotto tra gli operatori e i buyers stranieri presenti
alla borsa specializzata dell’ultima edizione di
AgrieTour, anche la domanda estera è
in netta ripresa. Cresce l’attrazione per la vacanza rurale da parte del turista
europeo che, oltre a confermare l’interesse per le mete tradizionali dell’Italia
Centrale, Toscana (57,9 per cento del totale dei viaggi con destinazione
l’agriturismo) e Umbria in testa, si rivela sempre più alla ricerca di nuovi
territori da scoprire. Tra le preferenze espresse dai tour operator di
AgrieTour si evidenzia la Sicilia
(che fa registrare nella stagione in corso un balzo del 20 per cento rispetto al
7,4 del 2005) seguita da Sardegna, Puglia e Abruzzo.
A richiedere
l’agriturismo non solo i mercati tradizionali provenienti dai Paesi europei.
Secondo gli operatori di
AgrieTour, risulta in aumento
la domanda americana che richiede
soprattutto aziende limitrofe alle grandi città d’arte italiane.
Novità arrivano anche da Giappone, Australia e Gran Bretagna considerati i
mercati emergenti per l’agriturismo italiano, alla ricerca di itinerari
culturali e di attività in
campagna. Fra i motivi della ripresa dell’incoming gli abbinamenti
agriturismo-enogastronomia, agriturismo-città d’arte, agriturismo-attività
rurali. Tra queste,
corsi di cucina, animazioni e fattorie didattiche (444 aziende attive tra city
farms e fattorie didattiche concentrate soprattutto nel Nord Italia ma in
aumento anche al Centro al Sud con Lazio, Abruzzo, Toscana e Calabria in pole
position). Ma anche equitazione (20 per cento delle aziende agrituristiche
italiane), escursioni nei parchi e nelle aree protette (772 in Italia) e sport.
fonte: ufficio
stampa interCOM
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