Il 23 gennaio 2006 potrebbe entrare nella storia, almeno in
quella delle Alpi, come il giorno della prima europeizzazione della nomenclatura
e classificazione dell’intera catena. L'obiettivo dell'opera, che ha già
ricevuto l'apprezzamento e il consenso da parte di numerosi studiosi ed
accademici di alcune università italiane e d’oltralpe, oltre a quello di fungere
da chiave di lettura della complessa orografia delle Alpi mediante un’analisi
dettagliata dei raggruppamenti montuosi e l’ausilio di un’appropriata
cartografia, è anche quello di superare le incongruenze e i contrasti esistenti
tra le diverse suddivisioni alpine nazionali.
Il volume presenta quindi il superamento delle tradizionali
sezioni alpine della "Partizione delle Alpi", articolata su 3 parti, 26 sezioni
e 112 gruppi, introdotta in Italia nel lontano 1926 dal Comitato Geografico
Nazionale e ormai obsoleta e soprattutto non corrispondente a quella dei paesi
alpini confinanti. Di qui lo sforzo da parte di Sergio Marazzi, realizzato col
patrocinio del Club alpino italiano, di costruire con anni di ricerche e di
studi una nuova suddivisione orografica, articolata ora su 2 parti (Alpi
Occidentali e Alpi Orientali), 36 sezioni e 132 sottosezioni, nella quale le
Alpi assumono finalmente il ruolo di sistema montuoso "europeo".
"La vocazione dell’uomo di dare un nome a ciò che lo circonda
e di stabilire regole classificatorie tali da trasformare il disordine naturale
in ordine culturale segna il cammino della civiltà e della cultura sin dalle
origini – scrive il Presidente generale del Club alpino italiano Annibale Salsa
– lo spazio delle Alpi – è bene ricordarlo sempre – costituisce un territorio
intrinsecamente transfrontaliero e sopranazionale. Il limite e il ritardo nella
presa di coscienza, da parte dei popoli alpini, di una comune appartenenza
territoriale è anche dovuto alle modalità culturali con cui gli studi sulle alpi
sono stati affrontati in passato. Modalità che hanno penalizzato quella visione
dell’intero senza la quale la dimensione locale diventa localismo settoriale e
quella globale diventa globalismo anonimo e sradicato".
"Le Alpi, ha ribadito l’autore, Sergio Marazzi, assumono
finalmente il ruolo di sistema montuoso europeo, adottando una gerarchia di
sistematizzazione piramidale che è molto più semplice e vicina alla realtà di
quanto possa sembrare a prima vista".
Adottando un uniforme criterio
morfologico-altimetrico-alpinistico, per la prima volta si è così ottenuta
un’armonica fusione dei raggruppamenti della partizione delle Alpi, aggiornata
con quelli francesi delle Alpi Occidentali, con quelli svizzeri delle Alpi
Centrali e con quelli austriaci, tedeschi e sloveni delle Alpi Orientali.
Alla presentazione di Lunedì 23 gennaio
2006, che avviene all’interno del ciclo "Leggere la Montagna" organizzata dalla
Biblioteca Nazionale del Cai, hanno partecipato, Annibale Salsa, Presidente
generale del Club alpino italiano, l’autore, Sergio Marazzi, l’editore, Luca
Priuli, e il direttore de La Rivista/Lo Scarpone del Cai, Pier Giorgio Oliveti.