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GREENPEACE: "è ora di dire basta allo SCANDALO delle FONTI
ASSIMILATE"
Roma - È ora di dire definitivamente basta allo scandalo tutto italiano dei
sussidi alle fonti rinnovabili dirottati invece verso rifiuti e derivati del
petrolio tramite il “trucco” delle fonti assimilate. Con i cosiddetti CIP6 e i
certificati verdi, nel 2005 gli incentivi sottratti allo sviluppo delle vere
fonti rinnovabili sono stati ben 3,1 miliardi di euro, pagati dagli italiani
attraverso la componente A3 della bolletta.
«Una cifra scandalosa se si pensa che termovalorizzatori e impianti CIP6 sono
tra i maggiori emettitori di CO2, con emissioni specifiche perfino peggiori del
carbone» afferma Francesco Tedesco, responsabile Campagna Clima ed Energia di
Greenpeace, di ritorno da Porto Tolle, dove l’organizzazione ha occupato per tre
giorni la centrale Enel per bloccarne la riconversione a carbone.
Greenpeace sostiene la richiesta dei senatori Tommaso Sodano di Rifondazione
Comunista e Angelo Bonelli dei Verdi, di correggere entro la fine dell’anno l'
“errore materiale” contenuto all’interno della Finanziaria, sull'emendamento che
abolisce i CIP6 per i produttori di energie non rinnovabili. Nella stesura
attuale la norma CIP6 permetterebbe di incentivare non solo gli impianti già
realizzati ma anche quelli in via di autorizzazione fino al 31 dicembre, circa
un centinaio.
Continuare a incentivare le fonti fossili allontana l’Italia dagli impegni di
Kyoto e provoca costi che dovranno essere sostenuti dall’intera collettività.
Fonte: comunicato stampa Greenpeace
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