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Caccia alla balena:
l'Islanda ricomincia a praticarla questo è l'allarme di Greenpeace
Il governo islandese ha deciso di riprendere la caccia commerciale alla
balena, come aveva minacciato di fare tre anni fa.
Greenpeace propose allora al governo che avrebbe sostenuto l'ecoturismo nel
Paese in cambio dell'impegno ad abbandonare la caccia. La quota prevista è di 30
balenottere minori e 9 balenottere comuni.
"I turisti vanno in Islanda per osservare le balene, non per vederle squartate
dai balenieri, tanto più che non c'è mercato per questa carne mentre il profitto
che viene dall'ecoturismo è molto più elevato. Una balena vale più da viva che
da morta" afferma Alessandro Giannì, responsabile mare di Greenpeace. "Non solo,
per il governo questa ripresa non minaccia le specie in pericolo, mentre la
balenottera comune, a dispetto del nome, è minacciata d'estinzione".
"La moratoria è tuttora in vigore" continua Giannì. "Perchè investire in
un'industria del passato, gestita da un'unica impresa?". Solo l'1,1% degli
islandesi mangia carne una volta o settimana o più - secondo un recente
sondaggio Gallup - mentre l'82% dei ragazzi dai 16 ai 24 anni non l'ha mai
mangiata.
Nel 2003 l'Islanda aveva ripreso la caccia ai cetacei, con la scusa della
ricerca "scientifica", dopo una moratoria durata 14 anni. Operano nel paese 12
compagnie di whale watching per un giro d’affari stimato nel 2001 in 8,5 milioni
di dollari: i turisti sono principalmente tedeschi e americani, seguiti da
inglesi, svedesi e danesi. Greenpeace sottolinea come siano già molti i turisti
che stanno cancellando i viaggi in Islanda a causa della caccia alle balene. Il
giro d’affari della caccia alle balene negli anni '86-’89, anno nel quale è
stata bloccata, è stato di appena 3-4 milioni di dollari.
La decisione di oggi arriva a quattro mesi dalla risoluzione della Commissione
Baleniera Internazionale che giudicava "non più necessaria d'ora in avanti" la
moratoria sulla caccia alla balena. "Il Giappone compra i voti dei paesi in via
di sviluppo per sostenere la caccia. I Paesi come l'Italia devono cercare
alleati per fermare questa vergogna"
fonte: comunicato ufficio stampa Greenpeace
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