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Canapa: il futuro è nel tessile
A Bologna, il 28 aprile, alla conferenza
internazionale “Hemp Sys” sono stati illustrati i risultati di tre anni di
ricerca per lo sviluppo di un sistema di produzione sostenibile e trainante per
l’economia
BOLOGNA
– Si è svolta con successo, lo scorso 28 aprile, la conferenza internazionale
“Hemp Sys” centrato sull’omonimo progetto voluto dall’Unione Europea.
L’incontro, svoltosi presso l’aula magna della
Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bologna, ha visto la
partecipazione di moltissimi esperti, provenienti da tutt’Europa.
In particolare, il progetto è stato coordinato
dall’Italia e ha avuto l’obbiettivo di rilanciare la coltura della canapa,
inquadrandola in una filiera agro-industriale che abbia prospettive di stabilità
nel tempo. Si è messo in risalto, infatti, che la produzione di canapa possa
risultare di interesse per il settore tessile.
Il progetto dell’Unione Europea ha considerato
le diverse fasi della filiera, dalla produzione agricola fino alla realizzazione
di prodotti finiti quali filato per tessuti e oggetti d’arredo.
Quest’ultimi, hanno riscosso notevole successo
all’ultimo Salone del Mobile a Milano, “a dimostrazione - come è stato
sottolineato durante la relazione d’apertura - che questo settore può diventare
trainante per l’economia, a patto però, che siano introdotte adeguate
innovazioni tecniche”.
I risultati dei primi tre anni di ricerca di
“Hemp Sys” vanno proprio in questa direzione. Si sono studiati, infatti, la
fisiologia e la modalità di raccolta della canapa per capire il “come” e il
“quando” sia più opportuno raccoglierla in modo da ottenere la fibra ottimale.
Non solo: siccome la filiera di lavorazione
dispone soltanto di macchine per la lavorazione del lino, che è molto più corto
della canapa, si è studiato dove tagliare lo stelo della canapa per lavorarlo a
pezzi.
Gli studi si sono focalizzati, poi, sulla
quantità e sulla qualità del prodotto durante ogni singola fase della filiera e
si è studiato quali varietà è meglio coltivare nelle diverse aree geografiche
europee.
Infine, è stato validato un modello matematico
che permette di sapere, tramite l’immissione di determinati parametri, quando è
il momento di fioritura e, quindi, di raccolta, della canapa.
“Le colture tradizionali - ha sottolineato
Gianpietro Venturi, Professore Ordinario del Dipartimento di Scienze e
Tecnologie Agroambientali e coordinatore del progetto - presentano problemi di
differente entità e natura che, in ultima analisi, si traducono in insufficiente
redditività. Grazie a “Hemp Sys, la canapa può rappresentare una valida opzione
colturale, capace di garantire reddito con una specifica valenza agronomica”.
fonte:
Ufficio
Stampa Avenue Media Srl, Bologna
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