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GIOVANNI CESCA
E MICHELE ZANETTI in mostra al centro civico di Torre di Mosto
Sabato 4 marzo 2006 alle ore
17.00 presso il centro Civico del Comune di Torre di Mosto verrà inaugurata la
mostra dal titolo “Paesaggi:la poesia del naturale” che comprende opere del
pittore Giovanni Cesca e del fotografo Michele Zanetti.
Questa mostra sottolinea il
curatore Giorgio Baldo “…presenta le permanenze
di un paesaggio che c’era. Ci parla di una ricchezza e di una
poesia del naturale che, seppur soffocata da tante voci stonate, ancora permane
e vorrebbe continuare a sedurci in futuro…”
Giorgio Baldo,docente
universitario e promotore di manifestazioni culturali riguardanti l’arte,è
l’ideatore e curatore della mostra e del catalogo; in esso il saggio
introduttivo accompagna le immagini dei pastelli di Cesca e delle fotografie di
Zanetti legandole in un percorso unitario.
Il percorso presuppone alcune considerazioni di carattere
storico che hanno origine ancora alla fine dell’800 quando gran parte della
costa italiana e parte rilevante delle pianure erano preda di malaria
gravissima, grave e leggera; estesissime paludi occupavano e rendevano
inutilizzabile per scopi produttivi e insediativi parti estese del territorio
nazionale.
Contro il degrado ambientale della penisola lo stato
italiano iniziò, a partire dal 1880, una politica bonificatoria di grande
respiro nazionale e internazionale che attraverso varie fasi legislative e
interventi sperimentali porta alla Bonifica integrale del '900 che risana
centinaia di migliaia di Ha. di territorio italiano.
In questo processo, che attraversa tutta la prima parte
del '900, e che porta ad uno dei più grandi interventi ambientali su scala
europea del secolo scorso, si costruisce un nuovo paesaggio con tratti di
assoluta originalità sia nel campo urbanistico, architettonico, sia in quello
del “naturale”.
Questo nuovo paesaggio, frutto di una vera e propria
epopea maturata sul mito di una nuova frontiera, dell'opera di conquista di un
nuovo spazio vitale della nazione, ha trovato i propri cantori nell'avventura
visiva, poetica, letteraria e naturalistico-ambientale del Veneto orientale.
Ciò è avvenuto soprattutto per merito di pittori e poeti
che hanno fissato le immagini e il sentimento delle nostre terre dal secondo
dopoguerra agli anni ’70; è stato un episodio culturale di grande importanza di
cui il nostro territorio oggi poco conosce perché non vi è un museo che raccolga
le opere salienti di quegli artisti e perché le mostre e le iniziative che
potrebbero illustrarcene la storia e i risultati artistici sono ancora a tutt’oggi
scarse e non ordinate in un progetto di ampio respiro come sarebbe necessario.
È su questo argomento che il Comune di Torre di Mosto
intende impegnarsi per il futuro; la mostra “Paesaggi: la poesia del naturale” è
il primo di una serie di appuntamenti che vogliono colmare quella lacuna di
conoscenza presentando una sorta di guida visiva e sentimentale a quel nuovo
paesaggio che il ‘900 ci ha dato.
Il progetto avrà una parte che si rivolge alla memoria,
raccogliendo e facendo conoscere le opere del secolo scorso; ma, altrettanto
importante, è la presentazione delle opere che oggi interrogano quello stesso
paesaggio, dopo le grandi trasformazioni che esso ha subito dagli anni ’70 ad
oggi con l’irrompere della industrializzazione, dello sviluppo urbano, dello
sviluppo turistico.
Ed è quest’ultimo il tema della mostra che viene
presentata a partire dal 4 marzo 2006; ma con un taglio particolare.
Le opere non descrivono la distruzione del vecchio
ordine, del paesaggio agricolo dei primi anni cinquanta; non descrivono o
interpretano i disastri.
L’operazione culturale di Cesca e di Zanetti è un’altra;
essi isolano degli squarci nel paesaggio reale di questo territorio, creano in
mezzo al grigiore dei varchi visivi che, a dispetto di industrializzazione e
urbanizzazione tante volte selvaggia, per nostra fortuna esistono come isole
del tesoro e rimandano a quegli antichi incanti di cieli, reticoli acquei, terre
nere e torbose e rigorose geometrie che la Bonifica ha prodotto nelle nostre
terre.
Giovanni
Cesca, pittore, proviene da una lunga esperienza artistica; l’esposizione
attuale si inquadra nel percorso iniziato quindici anni fa in ambito
strettamente figurativo dove il paesaggio del nostro territorio è assoluto
protagonista. Le opere qui presentate sono pastelli su carta che raccontano
scorci fluviali,gli spazi aperti delle terre e dei cieli di bonifica,le acque
salmastre delle lagune nelle svariate declinazioni cromatiche; la tecnica a
pastello di Cesca si avvale di reiterate sovrapposizioni favorite dal supporto e
dal particolare sistema di fissaggio di ciascuno strato,ottenendo effetti
cromatici intensi permeati dal fascino dell’immediatezza.
Michele
Zanetti, fotografo, ha sviluppato una lunga e personale ricerca fotografica
su temi naturalistici e paesaggistici, con finalità prevalentemente divulgative.
Sin dagli anni ‘70 ha realizzato mostre e volumi fotografici; è autore di
numerosi volumi su temi di cultura naturalistica, di pubblicazioni riguardanti
la didattica delle scienze naturali e di volumi guida di aree protette di
interesse locale o nazionale. Le fotografie qui presentate ritraggono i grandi
spazi della bonifica con particolare attenzione alle luci e ai cromatismi della
componente celeste.
La mostra illustra le
permanenze di un paesaggio che c'era, vivo, esteso e le sue caratteristiche per
così dire strutturali: lo spazio lungo e profondo così caratteristico del
paesaggio di bonifica, la linea dell'orizzonte lontano, gli spettacoli-eventi
del cielo in cui le nuvole recitano albe, tramonti,temporali e il loro incombere
o accompagnare la vicenda umana e sociale che in questo paesaggio di immensi
cieli e terre riemerse dalle paludi si è svolta .
Richiama la possibilità di
vedere ancora gli ordini e le visioni che quel paesaggio ha creato e che tanta
parte ha avuto e ha nel plasmare l'identità storica del Veneto Orientale; e non
solo in senso geografico, ambientale, naturalistico ma anche spirituale.
La speranza è che il fascino della memoria e le
perduranti bellezze dell'oggi, che questa mostra racconta, possano indurre,
oltre allo stimolo sul come vedere quello che ancora ci circonda, una
disposizione culturale estesa a tutte le classi sociali e ai loro rappresentanti
tesa a salvaguardare quelle bellezze che la storia ci ha dato in sorte.
informazioni
utili:
TITOLO : PAESAGGI : LA POESIA DEL NATURALE
LUOGO:
CENTRO CIVICO - COMUNE DI TORRE DI MOSTO (VE)
INAUGURAZIONE:
sabato 4 marzo 2006 , ore 17.00
DURATA: dal 4 al 26 marzo 2006
ORARIO: Feriali 16.00/19.00 - Festivi 10.00/12.00
16.00/19.00
CATALOGO: PAESAGGI : LA POESIA DEL NATURALE , in mostra
fonte: comunicato stampa del Comune di Torre di Mosto
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