|
Festival Paganiniano 2006:
convegno con Alessandra Montali e un concerto con Solisti dei Berliner
Philarmoniker accompagnati da Claudi Arimany, Laurentius Dinca e Gian Maria
Bonino
lunedì 14
agosto calerà il sipario sulla V edizione del
Festival Paganiniano, dedicato al geniale violinista e compositore genovese.
Il Festival,
ideato e promosso dalla Società dei Concerti della Spezia, ha
richiamato nella terra d’origine del grande virtuoso musicisti di fama
internazionale e si è avvalso del patrocinio della Regione Liguria, della
provincia della Spezia, della Comunità montana dell’Alta, Media e Bassa Val di
Vara, dell’Apt Cinque Terre Golfo dei Poeti, della “Associazione Amici di
Niccolò Paganini, figlio delle Terre del Vara” e del TCI.
Il minuscolo
borgo di Carro, terra d’origine di Niccolò Paganini, si trasformerà in
una interessante meta culturale e in un’autentica ribalta musicale sotto le
stelle. Coloro che vogliano approfondire il tema del virtuosismo, non potranno
mancare all’appuntamento con la musicologa spezzina Alessandra Montali.
La Conversazione “Il virtuosismo tra creazione e ricezione” avrà luogo
alla Casa Nasca, alle ore 18 e sarà preceduta dal saluto in musica
di due giovani talenti musicali: le due sorelle Larosa, Francesca al violino e
Maddalena al pianoforte che ci faranno ascoltare una Sonata di Pietro
Antonio Locatelli.
Alle ore
21.15, nella suggestiva cornice della piazza della Chiesa, i
Solisti dei Berliner Philarmoniker insieme a tre tra i più prestigiosi
solisti del palmares musicale internazionale: lo spagnolo Claudi Arimany
(flauto), il rumeno Laurentius Dinca (violino) e Gian Maria Bonino
(clavicembalo) chiuderanno il Festival sulle note di Bach. Il concerto si
aprirà con l’esecuzione di due brani di Carl Philipp Emanuel Bach (secondogenito
del grande Johann Sebastian): la Simphony N. 3 e il Concerto in Re
minore (una composizione molto apprezzata dagli estimatori del flauto).
Seguiranno poi le pagine musicali più emblematiche di J.S. Bach: i due
Concerti in Re minore (BWV 1042 e BWV 1052) e, per
concludere, il Quinto Concerto brandeburghese, il più noto e anche il più
amato della raccolta. Per l’occasione, Claudi Arimany suonerà il famoso flauto
d’oro Haynes appartenuto al grande musicista Jean Pierre Rampal, mentre
Laurentius Dinca suonerà un prezioso violino firmato Andrea Guarneri (uno dei
componenti della storica famiglia di liutai cremonesi del XVII secolo). Con
questa manifestazione si chiude degnamente Il Festival Paganiniano di Carro che,
giunto alla quinta edizione, è ormai un punto di riferimento tradizionale per
gli amanti della musica colta nel panorama concertistico e spettacolare
nazionale.
L’ingresso è contenuto in soli 10 euro per favorire
la promozione turistica della Val di Vara, nota come la Valle dei Borghi
Rotondi, uno degli angoli più suggestivi della Liguria anche per il suo
patrimonio arboreo monumentale. Ridotto: 9 euro.
Servizio
Navetta da e per La Spezia con partenza alle ore 17,
in piazza Europa. Il servizio è
gratuito per chi acquista il biglietto intero.
Dopo la
Conversazione e il Concerto agli ospiti del Festival sarà offerta una
degustazione di prelibate specialità enogastronomiche della migliore tradizione
ligure.
Anche per la
realizzazione della V edizione del Festival Paganiniano di Carro è stato
determinante il generoso contributo di Isagro S.p.A., (gruppo
qualificato a livello mondiale nel settore della ricerca, sviluppo e produzione
degli agrofarmaci) che conferma così la propria vocazione di Mecenate musicale.
Ufficio Stampa - Studio
Montparnasse
|