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FIRMATO L’ACCORDO DI PROGRAMMA TRA LA REGIONE SARDEGNA E IL COBAT PER IL
RECUPERO DELLE BATTERIE AL PIOMBO ESAUSTE
Il
23 febbraio 2006, presso la Sala riunioni
dell’Assessorato Difesa Ambiente della Regione Sardegna è stato firmato
l’accordo di programma per la raccolta ed il riciclo delle batterie al piombo
esauste (ossia gli accumulatori impiegati da tutti i mezzi di trasporto e non
solo), tra la Regione Sardegna e il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie
Esauste.
A siglare l’importante intesa sono stati l’Assessore della Difesa
dell’Ambiente Antonio Dessì e il Direttore Generale del COBAT Michele
Zilla.
La proposta di accordo di programma è stata approvata dalla Giunta regionale
con delibera n. 4/9 del 31.1.2006.
L’accordo di programma è finalizzato a favorire la raccolta ed il successivo
riciclo delle batterie al piombo esauste erroneamente conferite attraverso il
circuito tradizionale della raccolta dei rifiuti urbani o peggio abbandonate sul
suolo urbano e anche quelle direttamente consegnate dai cittadini che effettuano
la sostituzione in proprio presso i centri urbani di raccolta differenziata.
A tale scopo il COBAT propone ai soggetti che gestiscono la raccolta dei rifiuti
urbani (Comuni, consorzi intercomunali, gestori del servizio, ecc.) la
sottoscrizione di una convenzione con la quale si impegna ad attivare
un servizio gratuito di ritiro e successivo avvio al riciclo delle batterie al
piombo esauste recuperate sul territorio comunale. Sono escluse dall’accordo
le batterie al piombo esauste prodotte nell’ambito di attività professionali
(elettrauto, officine, ecc.) in quanto della loro gestione sono responsabili gli
stessi produttori e le imprese di Raccoglitori Incaricati del COBAT già
effettuano il ritiro di queste batterie esauste.
Il COBAT raccoglie annualmente in Italia circa 200.000 tonnellate di batterie
esauste , con un tasso di recupero prossimo al 100% sul totale immesso al
consumo, ponendosi pertanto al primo posto in Europa. Infatti, solo una piccola
percentuale di batterie sfugge ancora alla corretta raccolta.
Nella regione Sardegna solo l’anno scorso sono state recuperate
ca .3.876 ton. (+90 ton rispetto al 2004, grazie all’attività delle due
imprese di Raccoglitori Incaricati COBAT la Gisca Ecologica e l’Invesa
operanti sull’intero territorio insulare.
Tale attività ha una duplice valenza: ecologica, prima di tutto, perchè si
sottraggono alla dispersione nell’ambiente sostanze tossiche a nocive come
piombo e acido solforico, ed economica perché ogni anno si risparmiano milioni
di euro sulle importazioni di nuove materie prime come il metallo piombo. Grazie
ad una lungimirante legge del Parlamento Italiano del 1988, che anticipò anche
le direttive comunitarie, il sistema consortile attuato dal COBAT, rappresenta
oggi un circolo virtuoso di sviluppo sostenibile che viene preso a
modello per altri Stati europei e non.
Il piombo recuperato costituisce il 40% del fabbisogno italiano di piombo
e solo l’anno scorso l’Italia ha risparmiato 90 milioni di euro sulle
importazioni di tale metallo; il 70% di quanto recuperato viene impiegato per la
produzione di nuove batterie ed il restante 30% è destinato ad usi diversi in
vari settori industriali.
L’Accordo di programma prevede, inoltre, la costituzione di un Comitato Tecnico
formato dai rappresentanti del COBAT, della Regione Sardegna e delle otto
Province sarde che provvederà soprattutto a monitorare il sistema di gestione
delle batterie per verificare l’efficacia dei sistemi di raccolta adottati e
l’effettivo avvio al riciclo/recupero delle batterie al piombo consumate in
Sardegna.
UFFICIO STAMPA
COBAT : Hill & Knowlton Gaia,
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