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BOLOGNA “COMUNICARE
LA CULTURA”
Mercoledì
8 novembre 2006
Ore 9.30- 11.30
Sala L
- Palazzo dei
Congressi
-
Quartiere Fieristico (Piazza della Costituzione 6)
Nell’ambito delle
iniziative di COM.PA. 2006, -
Salone europeo della
comunicazione pubblica, dei servizi al cittadino e alle imprese
- il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali ha organizzato il convegno
Comunicare la Cultura, che si terrà il giorno mercoledì 8 novembre,
a partire dalle ore 9.30 presso la Sala L del Palazzo dei Congressi.
L’incontro - introdotto dall’architetto Antonia P. Recchia, Direttore
Generale per l’Innovazione Tecnologica e la Promozione del MiBAC – vedrà
l’intervento di docenti universitari, rappresentanti istituzionali e giornalisti
di settore, chiamati a confrontarsi sul tema complesso e sfaccettato della
comunicazione legata alle attività ed ai ‘prodotti’ culturali.
Se la costante ed attenta
pianificazione della comunicazione istituzionale - che deve essere sempre chiara
e fruibile per tutti i bacini di utenza – costituisce infatti una premessa
essenziale al fine di stabilire un mutuo e proficuo scambio tra Pubblica
Amministrazione e cittadini, lo sviluppo di strumenti comunicativi efficaci ed
effettivi si rivela di tanto maggiore importanza nel settore dei “beni
culturali”, per loro stessa natura ed a loro volta potenti veicoli di messaggi
complessi e polivalenti.
L’impegno del MiBAC in
tale direzione si è già orientato lungo quattro direttrici, che costituiscono
altrettante linee-guida sinergiche di intervento: incremento ed implementazione
dei servizi al cittadino; miglioramento dell’organizzazione delle
attività istituzionali amministrative e di erogazione dei servizi;
innovazione ed applicazione di nuove tecnologie volte ad una maggiore e più
diffusa fruibilità dei beni culturali; sviluppo di una adeguata strategia di
comunicazione, opportunamente progettata in funzione dei destinatari,
secondo i principi dell‘attenzione all’ascolto dei bisogni, dei desideri, delle
aspettative (audience-advocacy).
E’ infatti necessario che la modalità di erogazione delle informazioni si
conformi tanto alle esigenze del pubblico quanto alle necessità interne delle
istituzioni, diversificando la comunicazione in base al bacino di utenza che
si vuole raggiungere e alle richieste che da esso pervengono all’amministrazione.
Si va quindi dal semplice
cittadino interessato ad informazioni di tipo culturale o relative alla
fruizione dei beni, ai giovani interessati a prestare servizio civile, dalle
imprese che investono nel bene con erogazioni liberali fino al dipendente che
diventa a sua volta richiedente, oltre che fornitore di informazioni, e le cui
necessità di conoscenza una volta attese porteranno grande beneficio
nell’organizzazione nel perseguimento della missione istituzionale.
fonte: comunicato stampa MIBAC
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