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“Cripto Grafie”
Mostra di opere d'arte di Fabio Mancini
Montone, Sala
Consiliare
02 Luglio - 29
Luglio 2006
MONTONE, 16 Giugno
2006 - Promossa ed organizzata dall'Associazione Culturale Arte+Arte, con il
patrocinio del Comune di Montone, e l'aiuto del Sindaco Mariano Tirimagni,
dell'assessore alla Cultura Mirco Rinaldi, e degli artisti Agnese Terrone,
Monsignori Pierluigi, Fabrizio Capaccioni, Nicola Mariucci, il tecnico Carlo
Ugolinie e Ivan Floris della Pro-Loco; Domenica 02 Luglio 2006, alle
ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Montone
sarà inaugurata la mostra dal titolo “Cripto Grafie” dell'artista
Fabio Mancini.
Per l’occasione,
all'ingresso della mostra sarà offerta una degustazione di vini offerti
dall'Enoteca Bani di Umbertide.
MOSTRA OPERE D'ARTE
L'uso della scrittura
reinterpretato e vissuto in un nuovo codice, in un secolo in cui i valori sono
completamente sconvolti e la ricerca del vero si perde nel nulla di uno schermo
freddo, Fabio Mancini da un nuovo stile alla scrittura e lo fa in modo del tutto
originale cripto grafando se stesso ed il sogno che lo accompagna nel transfer
delle sue opere... nulla è dato dal caso... ogni grafo è un simbolo ricco di
significato e cela in se il senso della vita e di valori dimenticati... il
frutto insolito di reminiscenze coscienti da luogo a forme alchemiche che si
perdono e prendono valenza nei colori e nei materiali che Mancini utilizza per
le sue singolari opere... del tutto scomposte rispetto al tempo in cui le nostre
certezze sopravvivono ad eventi a noi estranei... la simbologia è un bene
prezioso degli esseri umani e la rete ne è la riprova costante... ogni giorno
viviamo una vibrante trasformazione... un fiume in continuo sviluppo di parole
nuove che sostituiscono, come i valori, le parole antiche... ed ecco la ricerca
della grafia nuova... restituire valori antichi alle nuove parole per continuare
a vivere una vita vera.
Pierluigi Monsignori
" L’esordio artistico
nel segno di una continuità creativa"
Può stupire l’esordio
artistico di Fabio Mancini , ma solo chi non ne ha seguito i trascorsi
professionali apprezzando la qualità nell’agire e la sottigliezza nella
individuazione delle soluzioni, umane prim’ancora che organizzative, di fronte
alle problematiche non solo aziendali che è stato chiamato ad affrontare con
ruolo ogni volta crescente di responsabilità gestionale.
Dunque l’Autore in
questa prima rassegna (che meglio sarebbe definire anteprima di mostra)
sintetizza le sue non comuni doti manageriali con quelle mai dimenticate dovute
agli specifici studi giovanili, che gli hanno sempre consentito di arricchire di
valore aggiunto la sua attività.
Un quid fatto di
Sensibilità per identificare, oltre le ordinarie apparenze, le peculiarità di
valore di persone e situazioni, nonché di Creatività per rendere una
progettualità ,già adeguatamente perseguita sul piano tecnico ,ancor più
importante attraverso le intuizioni dell’”Interiors” che vanno notoriamente
oltre gli elementi del razionale.
Ecco allora l’approdo
, non così improbabile verso un esternazione espressiva ancora in divenire, chè
la ricerca è evidente nel suo ancor breve ma già distinto percorso artistico ,
con dei risultati , questi si, stupefacenti, sia per il piglio del tratto sia
per l’articolata complessità realizzativa.
Le sue opere, specie
gli stucchi su tavola, non posseggono il senso compiuto banalmente inteso ma
svelano a chi le guarda un mondo sensazioni innanzitutto rasserenanti prima
ancora che intriganti e ( talora) persino ammiccanti nel suggerire lineamenti e
colori di straordinario equilibrio non solo formale e nel lasciar intravedere
suggestioni ancestrali di rupestre memoria cosiccome immagini evocative di
inconscia futuribilità.
Massimo Zangarelli
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