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roberto castagner presenta la ricerca commissionata a demoskopea sul futuro del
vino.
Venerdì 24 marzo 2006 nel tardo pomeriggio
un’ottantina tra i principali produttori vitivinicoli del Triveneto e le
Autorità locali si sono dati convegno presso la distilleria a Visnà di Vazzola
per l’ultimo evento organizzato dal mastro distillatore Roberto Castagner: la
presentazione della recente indagine sul futuro del vino e sugli atteggiamenti
dei consumatori, da lui stesso commissionata a Demoskopea.
L’indagine intitolata tema “Il Vino:
quale futuro? Indagine sugli atteggiamenti di consumo degli italiani”,
illustrata dal dott. Magnani di Demoskopea, riguarda l’atteggiamento di consumo
di vino degli italiani e la percezione della qualità.
La ricerca si è svolta nel mese di
marzo: i dati presentati sono quindi freschissimi e, soprattutto, sono i primi
in questo 2006 a fare luce sulle tendenze del mercato italiano del vino.
Spunti interessanti sono provenuti
dall’analisi dei dati riguardanti la frequenza di consumo, che risulta correlata
ad un grado di istruzione elevato. Risulta poi che i decisori d’acquisto, che
spesso si incaricano personalmente di comprare il vino, per lo più si basano
sulla propria esperienza e conoscenza o sui consigli degli amici e del
rivenditore di fiducia, che riveste quindi l’importante ruolo di consigliere.
Per quanto riguarda i canali di
acquisto, la GDO fa la parte del leone a volume, ma il dato accolto come più
significativo è quello sull’acquisto diretto presso il produttore: il 44% degli
intervistati infatti afferma di recarsi alla fonte, presso il produttore o
l’imbottigliatore, per l’acquisto del vino.
Interessante poi il dato sulla
percezione della qualità, che non sembra tanto legata alla marca, quanto
piuttosto alle tutele fornite dalle denominazione DOC e delle DOCG, al vitigno
e, soprattutto, al territorio di provenienza.
E, parlando di territorio, si rileva
che il Triveneto è la zona di provenienza preferita dal campione, mentre il
Veneto è terzo nelle preferenze per regione, subito dopo Toscana e Piemonte.
Un’ultima buon notizia per il comparto:
quando sceglie il vino, il cliente non guarda tanto al prezzo in assoluto, ma al
rapporto qualità/prezzo. Il vino veneto si piazza decisamente bene anche sotto
questo profilo, offrendo una qualità apprezzata a un prezzo molto soddisfacente,
tanto da battere il vino toscano.
Dati e risultati hanno aperto un
dibattito che ha coinvolto tutti diretti interessati, il cui tema dominante è
stato la necessità di creare sinergie tra produttori per affrontare meglio i
mercati extra-nazionali e contrastare la crescita importante che Paesi come la
Spagna, l’Australia e il Sud Africa stanno avendo in questi contesti. L’incontro
si è concluso con un discorso di Roberto Castagner, che ha ringraziato gli
intervenuti, produttori e Autorità, in special modo l’Assessore alle Attività
Produttive della Regione Veneto, on. Gava e i sindaci dei Comuni di Vazzola e
Fontanelle, per la partecipazione e per aver colto bene lo spirito di questa
occasione di confronto e di coesione, che vede vino e grappa alleati
nell’affrontare un mercato sempre più dinamico e competitivo per la crescita
comune dell’imprenditoria e del territorio del Triveneto.
fonte: Roberto Castagner AcquavitiUfficio Stampa e Pubbliche Relazioni
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