Viaggiatori
e turisti fate attenzione alla dengue che sta dilagando a Cuba
L’epidemia di dengue che sta dilagando a Cuba nel 2006 desta grande preoccupazione per la
dimensione che sta assumendo e per le sue caratteristiche ( alta incidenza della
forma emorragica). Per tale motivo questo centro Collaboratore dell’OMS
raccomanda ai viaggiatori internazionali -se possibile- di rimandare il viaggio
nell’isola.
La
dengue è causata da un virus di cui si conoscono 4 diversi sierotipi. La
zanzara, l’Aedes Aegypti, che inocula il virus alla sua vittima, punge nelle ore
diurne specie in quelle che seguono l’alba e nelle ore che precedono il
tramonto. Non c’è trasmissione da uomo ad uomo. La malattia si manifesta in due
forme cliniche principali. La più comune esordisce con febbre alta improvvisa,
seguita da cefalea frontale,dolori articolari e muscolari ( viene chiamata per
questo febbre spaccaossa). Il periodo di incubazione è di 3-14 giorni,
solitamente 4-7 ). Molti pazienti hanno nausea, vomito e un’esantema cutaneo.
Questo esantema compare dopo 3-5 giorni dall’inizio della sintomatologia e può
estendersi all’addome, al dorso, le braccia, le gambe e la faccia..La maggior
parte dei pazienti dopo pochi giorni dall’inizio della sintomatologia viene
ricoverata in ospedale. La forma emorragica è molto più grave in quanto si
verificano manifestazione emorragiche a causa della riduzione del numero di
piastrine e per un’aumentata permeabilità del sangue.
Epidemie
di dengue si sono già verificate a CUBA nel corso degli ultimi decenni: nel
1977, nel 1981 ( la più estesa e grave), nel 1997, 2000, 2001 e 2002.
I
fattori che hanno portato alla situazione attuale sono i seguenti:
-
alta densità della popolazione della città l’Havana (2,5
milioni di abitanti)
-
mancanza di acqua potabile in parti dell’isola come anche
A Santiago de Cuba e Guantanamo e necessità di ricorso a cisterne, serbatoio per
zanzare
-
caratteristica del clima e del ciclo delle piogge
-
presenza della malattia nelle altre isole caraibiche ed in
almeno 28 paesi dell’America centrale e del Sud In Venezuela si registrò un’
estesissima epidemia di dengue emorragica nel 1989 e nel 1990. Dopo un’assenza
di circa 35 anni anche negli Stati Uniti si sono registrati casi di dengue nella
parte meridionale del Texas nel 1980, 1986 e 1995 ed anche nelle Hawaii (2001).
A livello mondiale l’OMS stima che nel
mondo vi siano dai 50 ai 100 milioni di casi di dengue all’anno di cui
200.000-500.000 si presentino nella forma emorragica.
Una ragione alla base del fatto che la
malattia si estenda a livello mondiale è il fatto che, strano a dirsi, non
esiste attualmente alcuna cura, né vaccino contro la malattia. Per i viaggiatori
internazionali, l’unica misura efficace è l’uso di insetto-repellenti e
l’adozione di vestiario atto a prevenire punture di zanzare. Considerando
l’efficacia non assoluta di tali strumenti, si raccomanda-come detto- di
posporre ogni viaggio a Cuba fino a che la situazione migliori.
WALTER PASINI
Direttore Centro OMS