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Asciano: “FESTA DELLA
DICIOCCATURA
Il 5 Novembre 2006 degustazioni,
escursioni e appuntamenti a Chiusure alla scoperta dei tesori di uno degli
angoli più suggestivi della Toscana
Immersi
nello scenario unico di calanchi e biancane per conoscere i segreti del gusto e
della tradizione di un territorio che ha fatto della cultura rurale un elemento
caratterizzante della propria storia. Il 5 novembre va in scena la “FESTA DELLA
DICIOCCATURA, il Carciofo di Chiusure tutto l’anno”, la manifestazione
organizzata dall’amministrazione comunale di Asciano che propone diversi
appuntamenti mirati alla diffusione e alla valorizzazione di uno degli angoli
più belli e ricchi di tesori artistici e agrolimentari della provincia di Siena
e della Toscana. Assaggi, degustazioni, escursioni, visite guidate, momenti di
approfondimento saranno le vie da seguire in un percorso di conoscenza dei
tesori delle Crete Senesi.
La festa, alla sua prima
edizione, conferma l’impegno dell’Amministrazione Comunale e dell’Associazione
Il Castello di Chiusure di salvaguardare una delle più antiche produzioni
agricole del borgo che guarda l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: il Carciofo
di Chiusure.
Ricordato
fin dal '600 nel diario di un viagiatore anonimo, il carciofo è stata una vera
risorsa per il territorio e l'economia delle crete per tutti i primi cinquanta
anni del '900; intere distese ricoprivano il territorio che estende ad occidente
verso Monte Oliveto, con una produzione di oltre diecimila unità annue, che
venivano commercializzate in diverse zone della regione, in particolar modo
nella Maremma. Grazie alle particolari caratteristiche del terreno delle Crete
Senesi, ambiente naturale privo di umidità, con faldoni di tufo sotterranei allo
strato superiore di creta, il carciofo assume le sue particolari peculiarità che
lo rendono unico. Anche la tecnica di coltivazione utilizzata ricalca l'antico
metodo prettamente rurale e manuale ancora presente.
Molto
legati alla tradizione rurale del territorio, storicamente connessa alla
pastorizia, sono anche gli usi del carciofo di Chiusure. Veniva utilizzato come
strumento per cardare la lana appena tosata e per cagliare il latte prima di
trasformarlo in formaggio. Un altro uso, molto frequente tra la popolazione era
e continua ad essere quello curativo.
La manifestazione prende
il nome da un’operazione che annualmente si effettua sulle piante di carciofo in
questo periodo dell’anno: la dicioccatura, appunto. Pratica che consiste nel
togliere alla pianta i carducci, che verranno utilizzati nello stand
gastronomico appositamente allestito e accompagnati ai tradizionali rivolti.
Un’opportunità, quindi,
per assaggiare un altro prodotto della pianta del carciofo che va ad aggiungersi
alla primaverile “Chiusure in piazza” quando è possibile gustare proprio il
carciofo.
Nel corso della giornata
sarà inoltre possibile immergersi nelle crete con un trekking intorno al Borgo
Medievale o semplicemente passeggiare tra le strette vie ammirando i banchi
degli artigiani e dei prodotti tipici.
COMUNE DI ASCIANO
Provincia di Siena
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