Al via due nuovi progetti di ricerca su l’ascorbato
di potassio con ribosio
“Le Scotte” di Siena ne valuta l’effetto
sulle malattie genetiche a rischio oncologico
Il “Don Gnocchi” di Firenze cerca la cura
per le aritmie cardiache
Sono al nastro di partenza due nuove importanti
sperimentazioni, che vedono la collaborazione della Fondazione Internazionale Valsè Pantellini, relativi all’uso dell’ascorbato di potassio con ribosio, (sale
derivato dalla vitamina C che mostra straordinari effetti contro le patologie
degenerative).
Trovare una nuova cura per le aritmie
cardiache, aprendo in questo modo la possibilità dell’utilizzo del composto
come cura: è l’obiettivo della ricerca condotta dal Prof. Claudio Macchi,
Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia della Fondazione “Don Gnocchi”
di Firenze.
La sperimentazione, approvata dal Preside della
Facoltà di Medicina fiorentina, prof. Gian Franco Gensini, della Commissione
Etica e del Direttore scientifico del centro “Don Gnocchi” di Pozzolatico,
durerà due anni ed è finanziata da quest’ultima.
Il progetto prevede l’impiego di cento
pazienti, divisi in quattro gruppi, ad uno dei quali, sarà somministrato
ascorbato di potassio con ribosio.
L’eventuale riduzione di aritmie cardiache in
soggetti trattati con ascorbato di potassio: è il risultato che il progetto di
ricerca si pone di valutare.
La richiesta di collaborazione è nata dallo
stesso prof. Macchi dato che, nella sua esperienza clinica, ha potuto verificare
che in un certo numero di soggetti trattati con acorbato di potassio con ribosio
si è verificato una riduzione di episodi aritmici, frequenti, invece, prima del
trattamento.
Il potassio, infatti, è un elemento che comanda le
funzioni elettriche del cuore e la sua somministrazione potrebbe aiutare ad un
loro riequilibrio.
Il secondo progetto di ricerca, solo per
ordine, ma non per importanza, è stato attivato con l’Unità Operativa di
Pediatria dell’ Ospedale “Le Scotte” di Siena, guidato dalla dott.ssa Cecilia
Anichini, a proposito dell’uso dell’ascorbato di potassio con ribosio nelle
malattie genetiche a rischio oncologico.
E’ stato infatti verificato che nei bambini,
affetti da patologie rare a rischio oncologico, come la sindrome di Costello,
sono stati ottenuti miglioramenti obiettivi, sia dal punto di vista clinico che
strumentale, con la somministrazione di ascorbato con ribosio. Proprio nei
laboratori di ematologia pediatrica sono stati messi a punto dei test contro i
danni da radicali liberi che hanno evidenziato una riduzione significativa di
questi parametri.
“Ho cercato di capire-ha spiegato la dott.ssa
Anichini- come mai questa terapia, senza effetti collaterali, poco costosa e di
facile somministrazione, fosse efficace nel migliorare gli aspetti cutanei, e se
fosse anche in grado di far sviluppare disturbi cardiaci e tumori. Nei nostri
pazienti-ha proseguito la dottoressa- è stato osservato già dopo tre mesi di
questa terapia un miglioramento netto degli aspetti cutanei e dei capelli, oltre
ad una riduzione dei makers di stress ossidativi. Questo progetto di ricerca ha
importanza perché speriamo che i nostri studi ci conducano a far luce sui
meccanismi complessi di queste patologie genetiche ed anche perché finalmente
possiamo parlare di alcune malattie genetiche, non più come di malattie orfane
di terapie, ma di condizioni curabili.”
La presentazione di queste due nuove
sperimentazioni è stata anche l’occasione per illustrare il lavoro, iniziato
nell’ottobre del 2005, condotto dalla prof.ssa Ida Ortalli, del dipartimento
di Sanità Pubblica di Parma, relativo all’impiego del composto in linee
cellulari tumorali di cani. Il progetto scadrà nell’ottobre prossimo ed è
stato finanziato con una borsa di studio di 15mila euro dalla New Mercury.
Obiettivo della ricerca: valutare l’effetto dell’ascorbato di potassio con
ribosio e del ribosato di potassio sui tumori.
“La Fondazione Valsè Pantellini - ha spiegato il
presidente, Eliseo Garuti Pantellini - auspica che questi progetti possano
mettere in luce l’effetto ed il ruolo dell’ascorbato di potassio con ribosio e
del ribosato di potassio nei sistemi viventi.”
fonte: Ufficio Stampa
Fondazione Internazionale Valsè Pantellini
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