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ALAIN ECONOMIDES, Direttore Generale DGCS
alla tavola rotonda 2006:
“IL FUTURO DELLA COOPERAZIONE”
La DGCS ha bisogno di obiettivi chiari, a cui segue la
ripartizione delle risorse che si collegano strettamente ai primi ma poi queste
devono essere sicure senza tagli in corso d’anno, c’è un problema dell’immagine
se poi ci sono i motivi di bilancio di finanza pubblica che fanno deviare le
risorse noi veniamo meno ai nostri impegni a livello internazionale.
C’è poi il problema della normativa, cioè i tempi rapidi e le
efficienza dei progetti e delle procedure, discorso a parte per il monitoraggio.
Per il multilaterale: c’è un accompagnamento in corso d’opera dei progetti delle
grandi organizzazioni internazionali. Per il bilaterale invece si deve
accompagnare l’ong nel suo lavoro, e a volte si devono fare dei cambiamenti in
corso d’opera per le realtà locali che cambiano. Le ong sono il nostro punto
cruciale da risolvere, al Ministero, tra normativa e funzione delle ong ci sono
delle discrepanze notevoli, in prospettiva io credo che ci sia bisogno da parte
nostra di maggiore finanziamenti, un miglioramento delle procedure, e
progressivamente un dialogo che ci faccia risolvere insieme i nodi che finora
non sono stati superati.
Multilaterale e bilaterale. Si devono bilanciare i
finanziamenti e i due ruoli.
Per la promozione culturale della cooperazione: qui ci deve
essere un primato della politica, la DGCS deve seguire indicazioni dirette dal
mondo politico su cosa fare, non può inventare nuove iniziative di promozione.
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