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Exult’art – Capolavori in
mostra
Museo Diocesano, Largo Plebiscito, Salerno
Ingresso libero
Orario: tutti i giorni 9.00/14.00
Viste le numerose
richieste di visitare la mostra "Exult’art – Capolavori in mostra" che ha
riscosso un grande successo di pubblico e di critica, la Soprintendenza Bappsae
di Salerno ha deciso di prolungare l’esposizione per tutto il 2006, di
conseguenza il Museo Diocesano di Salerno rimarrà aperto tutti i giorni dalle
ore 9.00 alle 14.00.
Grazie alla Convenzione stipulata tra Soprintendenza e
l’Associazione Culturale "Il Centro Storico" è possibile, nei giorni di giovedì
e sabato, usufruire anche di visite guidate gratuite. Le visite partiranno alle
ore 10.00, alle 11.00 e alle 12.00.
Il percorso espositivo si apre con un pregevole esemplare
della pittura devota Controriformata, ricorrente tra la fine del ‘500 e gli
inizi del secolo successivo, rappresentato dal dipinto su tela raffigurante
Il Matrimonio Mistico di Santa Caterina, di impianto compositivo fedelmente
conforme ad accenti di garbata maniera.
L’opera, forse commissionata dalla famiglia Solimene, patrona
della Cappella di Santa Caterina nel Duomo dove si riuniva la Scuola Medica
Salernitana, conclude il periodo Cinquecentesco, aprendo al Seicento. Di questo
secolo il Museo custodisce una ricca raccolta di dipinti costituita in gran
parte dal lascito del marchese Ruggi D’Aragona. L’opera più rappresentativa è il
dipinto su tela che ritrae la Giuditta, eroina del Vecchio Testamento,
attribuita a Francesco Guarino, eseguita con una straordinaria ricercatezza nel
trattamento pittorico e nella stesura delle ombre del volto che ne hanno
determinato in passato l’assegnazione al Maestro della Giuditta e addirittura
alla mano di Caravaggio o della sua scuola.
Anche il dipinto Loth e le figlie, connotato da un
naturalismo maturo intriso di suggestioni desunte dalla pittura di Mattia Preti,
narra una delle vicende bibliche veterotestamentarie più rappresentate in epoca
barocca.
Un altro dipinto su tela, raffigurante lo stesso soggetto,
copia da Francesco Solimena, è presente infatti nel Palazzo Arcivescovile di
Salerno.
Tra i soggetti biblici della collezione seicentesca rientra
la raffigurazione di Davide, ritratto come un giovane popolano a torso
nudo: nel dipinto, realizzato da un artista operante all’interno della cerchia
di Hendrick Van Somer, sono abilmente combinati elementi stilistici desunti al
tempo stesso da Ribera e da Stanzione, resi con sciolte stesure pittoriche
connotate da ombre grezze e corpose.
All’ultima fase di attività dell’artista piemontese Giovan
Battista Beinaschi è riconducibile il dipinto raffigurante il Martirio di
Sant’Erasmo, profondamente aderente alle tematiche barocche pretiane, in cui
la cromia è ridotta a pochi toni caldi resi con ampi sprazzi luministici.
Alla mano dello stesso Beinaschi è dovuta anche la
raffigurazione dell’episodio biblico di Mosè che fa scaturire l’acqua dalla
roccia, reso in un’affollata e drammatica composizione improntata ad un cupo
pittoricismo visionario.
La Madonna della Rosa,
raffigurata con grande
raffinatezza cromatica e con intima partecipazione al sentimento religioso
popolare, è concordemente attribuita all’artista Massimo Stanzione nella
fase di piena adesione ai moduli pittorici caravaggeschi di ascendenza francese.
Ad un saldo naturalismo, appena stemperato da una "ricercata
delicatezza dei tratti" appare improntata la tela raffigurante la Sacra
Famiglia, realizzata da Angelo Solimena alla fine degli anni settanta del
secolo.
Le austere figure di San Pietro e di San Gerolamo
Penitente sono palesi repliche della " pittura tenebrosa " di Jusepe De
Ribera, realizzate presumibilmente intorno agli anni venti del secolo.
Nel dipinto raffigurante San Filippo che battezza l’eunuco,
ultima acquisizione del Museo Diocesano, si impone una concreta visione di
paesaggio strutturata su una vibrante percezione della forma desunta dalla
lezione pittorica del Domenichino.
Ufficio Stampa D o t t . M i c h e l e F a i e l l a
SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI E PER IL PAESAGGIO, PER IL
PATRIMONIO STORICO, ARTISTICO E ETNOANTROPOLOGICO DI SALERNO E AVELLINO
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