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PRECARI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: INSUFFICIENTI I PROVVEDIMENTI IN
FINANZIARIA 2006
“Da una prima lettura della Legge Finanziaria approvata dal Consiglio dei
Ministri emerge che i provvedimenti del Governo per i lavoratori precari del
Pubblico Impiego sono assolutamente insufficienti: coinvolgono un numero
limitato di lavoratori ed escludono proprio quelle tipologie di contratti
precari oggi i più diffusi e meno tutelati” - commenta Carmela Bonvino,
responsabile nazionale del settore Precari delle RdB/CUB.
“La finanziaria parla solo di lavoratori che abbiano prestato servizio “a tempo
determinato” e di Lavoratori con Contratti di Formazione Lavoro, cioè di una
platea di meno di 120.000 unità sulle oltre 260.000 attualmente in servizio con
contratti precari di varia tipologia. Così si escludono completamente
Interinali, Lavoratori socialmente utili e Co.Co.Co., cioè oltre 150.000
lavoratori”.
“Ma anche all’interno della platea dei “fortunati” – continua Bonvino - la
maggior parte sarebbe esclusa. Infatti le possibilità concrete di assunzioni per
il 2007 sono limitate ad una spesa che non può superare il 20% delle
disponibilità di due fondi che dispongono complessivamente di circa 235 milioni
di euro: divisi per un costo medio di 40.000 euro per una unità neoassunta di
medio livello risulta che le assunzioni possibili per il 2007 rispetto alle
risorse stanziate saranno di sole 6.000 unità. Cioè, un misero 2,5% dei 260.000
precari in servizio nel 2004 (e per 2005 e 2006 i numeri sono in aumento) e un
5% di quelli a tempo determinato. Una tendenza che verrebbe confermata per gli
anni successivi. In altri termini, meno delle unità prefigurate con i concorsi
banditi dal precedente Governo”.
“A fronte di questi provvedimenti le RdB/CUB confermano lo sciopero e con
manifestazione nazionale del 6 ottobre a Roma. La maggioranza di centrosinistra
deve capire che la campagna elettorale è finita ed è ora di dare risposte
concrete ai lavoratori” conclude Bonvino.
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