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FLORIA SIGISMONDI
Mostra personale
Giugno 2006
Cinema Teatro AUGUSTEO,
Salerno
A cura di Sara Novellino, Antonello Novellino,
Anna De Rosa
Dal 14 al 24 giugno,
saranno esposte presso i portici Cinema TEATRO Augusteo di Salerno alcune
fotografie inedite tratte dal libro dell’artista italo-canadese Floria
Sigismondi edito da Die Gestalten Verlag “ Immune” raffiguranti
artisti noti al pubblico quali: David Bowie, Bjork, Marylin Manson, Christina
Aguilera, di medie dimensioni ed una video collection, selezionata dai
curatori, che comprende video realizzati dal 1994 a oggi.
La mostra si avvale della
preziosa collaborazione del Comune di Salerno nella persona di
Lorenzo Forte (Presidente della Commissione Cultura del Comune di
Salerno), di studiosi dell’Università degli Studi di Salerno: prof.
Alfonso Amendola (Laboratorio di Analisi dell’Opera Audiovisiva,
Dipartimento di Scienze della Comunicazione) e dott. Antonello Tolve
(Borsista presso la cattedra di Storia della Fotografia), del Fotolaboratorio
Ferrara per le stampe delle fotografie, dello scenografo Giovanni Trapani,
del Mercatino di Federico Bisogno (via Silvio Baratta, Salerno,
089405260).
Figlia di una coppia di
cantanti lirici Floria Sigismondi nasce a Pescara nel 1965 ma si trasferisce
all'età di 2 anni in Canada. Lavora prima in pubblicità per poi lanciarsi nella
regia di video musicali. Alcuni tra i musicisti che hanno lavorato con lei:
David Bowie, Marilyn Manson, Tricky, Leonard Cohen, Bjork, i Cure, i Sigur Ros,
Christina Aguilera, The White Stripes.
Ha esposto in mostre
collettive assieme a Cindy Sherman, Rebecca Horn, Vanessa Beecroft,Tony
Oursler, Donald Lipski, Roberto Clemente, Joel-Peter Witkin, Matteo Basile.
Inoltre ha pubblicato due
libri di raccolte fotografiche “Redemption” e l’ultimo edito a novembre 2005
dalla casa editrice tedesca Die Gestalten Verlag “Immune”.
L’universo creativo di Floria Sigismondi viene
definito da molti inquietante, aggettivo dovuto anche al frequente utilizzo di
materiali medici ed ortopedici inseriti in contesti particolari o su corpi
umani. Come afferma Antonello Tolve:
“Talvolta,
gigeriani strumenti metallici, s'innestano ai corpi, torturandoli con dolcissimo
piacere, per mostrare le psicopatologie dell'umanità contemporanea. Talaltra
vivacissimi impianti scenici mostrano una maternità che ri-torna ferita (perché
attraversata da un eccesso tecnologico che, nonostante ciò, ne trattiene
l'intima trascendenza) sviluppando efficaci avvicinamenti dello spettatore ai
corpi messi in posa.”
Alcune deformazioni ricordano chiaramente l’arte
di Francis Bacon. Inoltre sono riscontrabili negli scatti fotografici
influenze fotografiche di Hans Bellmer e pittoriche della messicana
Frida Kahlo. Ma ciò che veramente sta a cuore alla Sigismondi è la
denuncia sociale ben espressa nella trasfigurazione della sua arte, guerra
,ambiente, discriminazione …
Anche il cinema contemporaneo deve aver toccato
profondamente l’animo e la mente di Floria Sigismondi, ad esempio: David
Lynch e David Cronemberg (fotografato dall’artista).
INTERVISTA A FLORIA SIGISMONDI
Lo sguardo delle donne va
oltre, le donne sanno raccontare memorie, storia, guerra, sociale, infanzia,
handicap, bulimia, anoressia, esteriorità, territorio, amore, ambiente… e Floria
Sigismondi con la sua arte riesce a comunicare istantanee di riflessione
critica: dove stiamo andando?
Sapientemente dosando talento artistico, modernità tecnologica, gusto esplosivo
della cromaticità indotta, in cui lei riesce benissimo, è riuscita a comunicare
emozioni anche nel suo ultimo videoclip del nuovo singolo dei MUSE!
Abbiamo posto alcune
domande all’artista FLORIA SIGISMONDI:
1)
D: Immune sembra essere una sorta di libro di denuncia, le fotografie
danno la sensazione di una catastrofe annunciata ed avvenuta, una falsa quiete
dopo la tempesta con elementi fisici di disturbo ed inquietanti. Quanto ti hanno
influenzato gli avvenimenti del nostro recente passato come ad esempio le
guerre, lo tsunami, New Orleans?
R: La vita influenza il
mio lavoro… questi eventi della vita reale sono parte della nostra esistenza di
tutti i giorni e diventano parte della nostra storia…
vita senza senso,
perdita, bugie, manipolazione, nascita e distruzione.Tutto ciò influenza le foto
contenute in Immune.Immune è piu'che uno sguardo al mondo esterno;rappresenta
come cambiano i nostri corpi e i nostri stati d'animo.Le nostre paure sono
alimentate dai mass media che ci manipolano e controllano. Dovremmo adattarci a
questi cambiamenti o restare immuni per sopravvivere in questo mondo caotico?
2)
D:
C’è qualcosa in cui senti le tue origini italiane? Qualcosa che ti riporta alla
mente la nostra storia, il nostro passato?
R: Nonostante
abbia lasciato l'Italia all'età di 2 anni i miei genitori danno molta importanza
alla propria cultura italiana, ogni giorno. Sia quando cucinano che quando
cantano hanno sempre inscenato una sorta di "teatro italiano".
3)
D: C’è qualcosa che vorresti dire alle persone che aspettano la tua
prossima mostra a Salerno?
R: Le donne ubbidienti non
vengono mai ricordate….
Sara
Novellino
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