In catalogo un testo di
Patrizia Ferri.
La mostra presenta ventinove
olii su carta di cm. 33x27opere realizzate su carta Lafranca di Locarno che
Graziano Marini propone come opera unica ideata per lo spazio della galleria. Un
segno di luce percorre dal blu/indaco al bianco le ventinove intense opere, in
una progressione che evidenzia la sua vocazione ad esplorare tutte le possibili
variazioni del colore. Coerentemente con la ricerca condotta sin dall'esordio,
l'artista ci restituisce, attraverso le ventinove carte, una materia
pittorica intrisa di colori, fluida e in movimento (Dorazio, 1997).
Graziano Marini
nasce nel 1957 a Todi dove vive e lavora. Nel 1975 conosce Piero Dorazio con il
quale avvia un'intensa stagione di lavoro. Nel 1978, anno in cui realizza le sue
prime tele, fonda e coordina con Dorazio il Centro Internazionale della
Ceramica Montesanto dove, in qualità di direttore artistico, invita a
lavorare alcuni protagonisti dell'arte contemporanea come Max Bill, Sebastian
Matta, Kenneth Noland, Joe Tilson, Giuseppe Santomaso, Luigi Veronesi ed altri.
Nel 1995 la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Spoleto ospita una sua
retrospettiva. Per il progetto Metro Arte Roma, realizza un grande mosaico per
la stazione della metropolitana di Piazza Barberini (1997). Nel 2002 consegue il
premio per la pittura al III International Festival of Plastic Art di
Baghdad; intraprende un viaggio attraverso l'Iraq e la Siria. Del 2004 sono le
due personali L’arte che sa veder morire gli Imperi ad Orvieto, e Luci
ad Oriente a Zurigo. Nel 2005 tiene due mostre personali “ Oltre
l’Occidente”a Francoforte e Berlino, nello stesso anno è curatore della
mostra “Arte & Cospirazione” omaggio a Giuseppe Mazzini presso il
Kunsthaus di Grenchen Svizzera.
La mostra rimarrà aperta dal
martedì al venerdì dalle 16 alle 19,30, il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16
alle 19,30, fino al 30 giugno.
Via del Vantaggio, 4