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GREENPEACE: Francesco Galanzino, nel Sahara
per "il milione di passi"
Secondo posto assoluto alla “Gobi March”, corsa a piedi nel deserto del Gobi
(Cina) in totale autosufficienza, terzo
assoluto all’Atacama Crossing nell'omonimo deserto cileno, Francesco Galanzino,
testimonial della campagna clima ed energia di Greenpeace, affronta la terza
competizione della “4 Deserti” nel più classico e conosciuto dei deserti: il
Sahara. E' l'ultimo scoglio prima di venire iscritto di diritto alla
competizione in Antartide, il deserto più freddo del pianeta.
Galanzino corre con la scritta "Greenpeace" sulla maglia per lanciare un allarme
sugli effetti del cambiamento climatico e promuovere un nuovo modello di
sviluppo basato su risparmio energetico e rinnovabili: al traguardo del Sahara,
infatti, aprirà lo striscione con il messaggio "Save The Climate: Energy
Revolution!".
La “Sahara Race” prenderà il via domenica 29 ottobre dall’oasi di Farafra e si
concluderà davanti alle piramidi di Giza il 4 novembre. Sei tappe per un totale
di 250 chilometri, lunghezza che accomuna tutte le competizioni della “4
Deserti” che i maratoneti affrontano di corsa e in autosufficienza, godendo
solamente di un litro d’acqua fornito ad intervalli stabiliti
dall'organizzazione. Alte temperature durante il giorno e rigide la notte,
insieme alle frequenti tempeste di sabbia rendono estremamente impegnativa
questa corsa. Il principale nemico sarà il terreno sabbioso che rende
difficoltosa la progressione degli atleti.
"L'impegno di Galanzino è molto importante per noi. Correndo nei deserti ci
ricorda l'urgenza di fermare i cambiamenti climatici. Abbiamo quindici anni di
tempo per invertire la rotta" spiega Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne
di Greenpeace. "Dobbiamo tagliare le emissioni di anidride carbonica ben oltre
l'obiettivo imposto da Kyoto (-5,2 per cento in Europa entro il 2012) se
vogliamo farcela. Come fare? Investendo in efficienza energetica e nelle
rinnovabili".
Per il suo impegno sportivo e ambientale, a Galanzino è stato recentemente
assegnato anche uno dei riconoscimenti speciali del "Premio Chatwin".
fonte: comunicato stampa Greenpeace
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