Corverde 'News on the net!' diffusione e rilancio di notizie, fatti, interviste, eventi e comunicati

Chi siamo

Informazioni

Registrazione

Redazione

Notizie

Archivio 2012 Archivio 2011 Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Prendi il link alle news gratis

Corverde

Previsioni del Tempo

FAQ

Copyright e Note Legali

Mail

Copyright 2004 - 2011 Correre nel verde All Rights Reserved

Network:

Corverde

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Seguici su facebook

 


  Pubblicità  

 

  Pubblicità  

 

 

clicca questo link se vuoi accedere alle notizie dell'Archivio di Corverde 2006

 

 

Motore di ricerca

Google

web

questo sito

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

"Laterizio: il punto della situazione tra Sostenibilità Ambientale, Efficienza Energetica e Promozione"

All’incontro di approfondimento di "Laterizio: Costruire Italiano Sostenibile" Giorgio Giavarini racconta gli obiettivi della Mostra e delinea i tratti di un’industria "pulita" e performante

Dopo il successo ottenuto al SAIE di Bologna nell’ottobre 2005, Andil-Assolaterizi (Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi) offre nuovamente l’opportunità di visitare la Mostra "Laterizio: Costruire Italiano Sostenibile", realizzata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, in replica a Parma dal 17 al 19 maggio 2006.

Una nuova occasione per valorizzare un’iniziativa che sancisce il binomio "Laterizio e Natura" ed esalta il carattere di vera sostenibilità ambientale del comparto; è la Rassegna parmense "ELEMENTI – Acqua Aria Terra Fuoco" - laboratorio, palcoscenico e incubatore di figure e forme dell’Ambiente per promuoverne nuovi strumenti di lettura - la nuova sede che ospita l’esposizione.

Una replica importante, inaugurata alla presenza di figure di spicco nel panorama istituzionale ed industriale, come il Dr. Giorgio Giavarini, Presidente della Commissione Ambiente, Sicurezza ed Energia di Andil – Assolaterizi.

La straordinaria esperienza imprenditoriale, unita all’intensa attività in ambito associativo, fanno di Giavarini un interprete d’eccezione per comprendere e analizzare le valenze, le problematiche, i progressi, le innovazioni e gli sforzi che il settore del laterizio esprime.

Giavarini GiorgioIn una breve intervista, Giorgio Giavarini traccia un ritratto del comparto, partendo dallo spunto offerto dall’occasione della Mostra e, dunque, dai temi di eco-sostenibilità, rispetto e recupero dell’ambiente, energia.

 

Dr. Giavarini, quali sono i contenuti che la mostra intende comunicare?

"Laterizio: Costruire Italiano Sostenibile" è un’iniziativa che sancisce il binomio "Laterizio e Natura" ed esalta il carattere di vera sostenibilità ambientale del comparto. La galleria espositiva, che comprende opere e realizzazioni in laterizio ideate da progettisti italiani, è articolata attraverso le principali fasi del ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione della materia prima alla produzione, dalla messa in opera alla fase d’uso, fino ad arrivare alle operazioni di dismissione e recupero.

Nasce dalla collaborazione tra Andil ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, che ha portato, lo scorso giugno, alla sottoscrizione di un Accordo sulla Sostenibilità Ambientale del laterizio. L’intesa è finalizzata a conferire maggiore "visibilità" a quei prodotti che, come il laterizio, nel ciclo di vita consumano meno "ambiente" ed assicurano comfort e salubrità; si tratta di un’iniziativa di straordinaria rilevanza e peculiarità, attraverso la quale il Ministero dell’Ambiente supporta il mondo industriale con un coinvolgimento diretto, a testimonianza del riconoscimento delle qualità tecniche ed ambientali del laterizio e del costruire in laterizio.

Funzionalità e rispetto dell’ambiente, estetica e performance: Andil evidenzia le caratteristiche del costruire in laterizio per comunicarne le valenze e porre il settore tra le eccellenze che sono l’emblema dell’Italia e dello stile italiano.

 

L’industria dei laterizi, infatti, ha contribuito e contribuisce a disegnare l’ambiente urbano, architettonico e culturale nel quale ci muoviamo ed è pienamente coinvolta anche nel rispetto e nella riqualificazione dell’ambiente naturale, in considerazione degli sforzi compiuti dalle imprese per ridurre il consumo d’energia e le emissioni di sostanze inquinanti e per restituire alla collettività un ambiente valorizzato, sulla base del principio del miglioramento continuo. Premesse, queste, che fanno dell’industria dei laterizi un’industria "pulita".

 

Qual è il giudizio sulla sostenibilità del laterizio secondo il ciclo di vita?

"Un giudizio equo sulla sostenibilità di un prodotto non può prescindere da una valutazione dell’intero suo ciclo di vita. Sempre più, infatti, si stanno affermando strumenti per la valutazione dell’impatto di un prodotto o di un servizio secondo il ciclo di vita e per la corretta comunicazione dello stesso per consentire un più agevole e coerente confronto tra prodotti diversi, equivalenti nell’uso. Anche in tale contesto, Andil ha sostenuto lo sviluppo della Dichiarazione Ambientale di Prodotto basata sul Life Cycle Assessment, identificando, al contempo, i Requisiti Specifici del laterizio, riferimento essenziale per una uniforme trattazione e comunicazione della valutazione del ciclo di vita.

Ma vediamo i contenuti di tale valutazione. Il ciclo di vita del laterizio appare estremamente positivo in tutte le fasi che accompagnano la sua vita, dalla culla alla tomba.

Dall’estrazione delle materie prime, alla produzione e messa in opera del laterizio, all’uso delle abitazioni in laterizio, finanche alla demolizione degli edifici e recupero delle macerie, il laterizio si esprime sempre in modo eccellente.

La mostra "Laterizio: Costruire Italiano Sostenibile" ne è testimonianza, laddove evidenzia i risultati di una politica ambientale che il settore adotta per garantire una produzione capace di assicurare il rispetto per la natura ed il risparmio energetico.

Numerosi sono gli esempi di recupero ambientale delle cave dimesse e davvero rilevanti appaiono i risultati conseguiti nella razionalizzazione delle risorse e nel contenimento delle emissioni della produzione: oggi l’Italia adotta comunemente quelle che sono considerate dalla Commissione Europea le Migliori Tecniche Disponibili del settore.

Per ciò che concerne, invece, più prettamente il prodotto nella sua fase d’uso, non si possono ignorare i benefici che le prestazioni termo-igrometriche, oltre che meccaniche del laterizio – per tutte la conducibilità, la massa e l’inerzia termica – apportano in termini di efficienza energetica e quindi di riduzione dei costi energetici legati al riscaldamento e raffrescamento delle abitazioni.

In ultimo, considerazioni sulla durabilità del laterizio – la storia ne è testimonianza – e sulla propensione ad essere facilmente riciclato ed in qualche caso direttamente riutilizzato completano un quadro lusinghiero della qualità ambientale laterizio."

È suggestivo il risultato che si può ottenere da un’attività come la coltivazione delle cave, spesso considerata negativamente. Qual è stato il ruolo dell’industria e dell’Associazione?

"L’industria si è impegnata in maniera sempre più intensa ed efficace nelle attività di recupero e di valorizzazione delle cave, con la restituzione alla collettività di luoghi riqualificati e spesso declinati ad attività ludiche o sportive: ambienti non solo "belli", ma anche "utili".

L’Associazione degli Industriali dei Laterizi ha reso evidente questa attenzione dell’industria realizzando, nell’ambito dell’Accordo con il Ministero dell’Ambiente, un volume fotografico dal titolo "Laterizio e Natura – La Riqualificazione Ambientale delle Cave d’Argilla". Il volume tratta proprio il tema dell’estrazione dell’argilla dalle cave e del conseguente ripristino ambientale. Il restauro delle cave, una volta dismesse, ha consentito la riconsegna di aree valorizzate, trasformate in oasi naturalistiche e riserve naturali, oppure destinate agli impieghi agricoli.

Protezione delle biodiversità e creazione di nuovi ecosistemi sono i punti cardine del progetto di riqualificazione di cui ANDIL è portavoce.

 

"Laterizio e Natura – La Riqualificazione Ambientale delle Cave d’Argilla", mirata alla diffusione delle migliori pratiche di riqualificazione del territorio oggetto di coltivazione, evidenzia una realtà poco nota e documenta gli straordinari effetti della conversione: 13 casi esemplificativi delle attività di recupero naturalistico, oasi, parchi, ecomusei, ma anche aree destinate all’uso agricolo, alla tutela delle risorse idriche, al miglioramento della viabilità pubblica, nonché alla tutela dei reperti paleontologici, che rendono evidenza della possibile integrazione dell’attività estrattiva con l’ambiente.

Tra i casi concreti documentati da Andil, c’è la realtà che meglio conosco e che riguarda la mia azienda, l’Industria Laterizi Giavarini. Dato il rischio di estinzione di alcune specie animali locali e sulla base della consapevole convinzione del nuovo ruolo che l’impresa è chiamata a svolgere nella società e nel territorio in cui opera, abbiamo creato i progetti "Oasi di Torrile e Barcassa" al fine di conciliare la necessità di materia prima della fornace con la creazione di una zona umida diversificata sul modello di quelle presenti in passato in questa area. Concepita come area di conservazione, l’Oasi Barcassa oggi accoglie specie di uccelli e di piante che erano scomparse dal territorio della Bassa Parmense. L’oasi è ormai un luogo di sosta sicuro per i migratori e costituisce una riserva biogenetica per piante palustri ormai scomparse per effetto dell’inquinamento dei corsi d’acqua o per le pratiche di ripulitura degli alvei. Oltre ai risultati raggiunti in campo naturalistico, l’oasi ha recentemente acquisito anche un’ulteriore valenza di utilità sociale, in quanto il Consorzio della Bonifica Parmense ha realizzato una serie di opere che consentono di utilizzare l’invaso dell’ex cava come cassa di espansione di un canale che scorre a fianco dell’oasi e che, in passato, tendeva a tracimare causando danni al territorio limitrofo."

 

Tra i temi toccati, quello dell’efficienza energetica in edilizia è oggi tra i più sentiti. Come giudica il ruolo del laterizio?

"L’energia è sinonimo di sviluppo ed il contesto socio economico attuale di scarsità delle risorse e di dipendenza dagli altri Paesi esprime un serio allarme.

È evidente, quindi, che l’efficienza diventa una fonte al pari dei combustibili, laddove la tecnologia ma anche la cura e l’attenzione di un corretto stile di vita possono contribuire in modo significativo al contenimento delle risorse.

Negli ultimi anni abbiamo quindi assistito alla denuncia da parte dei produttori di materiali da costruzione, laterizi compresi, e degli installatori di impianti, entrambe le categorie rappresentate dalla Federazione F.IN.CO, degli eccessivi consumi degli edifici ed al concretizzarsi di una normativa comunitaria e nazionale per il miglioramento del rendimento energetico in edilizia.

Il libro bianco "Energia, ambiente, edificio", pubblicato nel 2004 con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed il contributo scientifico dell’ENEA, ha infatti razionalizzato i drammatici "numeri" del settore – il mondo delle costruzioni è responsabile del 45% dei consumi energetici – ed ne ha evidenziato le criticità.

E’ sotto gli occhi di tutti come, negli ultimi anni, il raffrescamento estivo sia diventato un’esigenza a cui non si riesce più a rinunciare e risulta, inoltre, in inarrestabile crescita il ricorso ad impianti di climatizzazione. Questa pratica propone, quindi, una nuova sfida al settore delle costruzioni, stimolando la progettazione e realizzazione di edifici a bassa energia, capaci di assicurare un buon livello di comfort estivo.

Tra i criteri di base da adottare per la definizione di strategie di risparmio energetico negli edifici, merita grande attenzione la capacità di accumulo termico negli edifici caratterizzati da un’alta massa termica.

La massa termica non è, tuttavia, una panacea. E’ necessario, infatti, porre estrema attenzione anche ad altre misure, quali una corretta ventilazione degli ambienti e un contenimento del riscaldamento indotto dagli elettrodomestici, il cui corretto uso risulta fortemente incidente anche sulla bolletta energetica.

Su questi temi legati all’energia e, più in generale, su quelli legati alla valutazione degli impatti dei materiali da costruzione secondo il ciclo di vita, ANDIL ha instaurato forti rapporti di collaborazione con il mondo universitario, in particolare con il Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design "Pier Luigi Spadolini" dell’Università di Firenze ed il Dipartimento BEST del Politecnico di Milano.

La stessa attenzione è riscontrabile nella normativa che si sta recentemente delineando con il Decreto 192/2005, di attuazione della Direttiva 2002/91/CE, che disciplina la progettazione e realizzazione di edifici in materia di prestazione energetica.

Tra gli strumenti di attuazione della difficile normativa, la certificazione energetica è certamente una novità assoluta, così che al pari delle etichette energetiche dei vari frigoriferi, televisori ed elettrodomestici vari, potremmo noi tutti valutare in fase di compravendita dell’immobile anche la classe energetica, legata al fabbisogno energetico dell’edificio e quindi al risparmio in bolletta.

Considerazioni del tipo, "scelgo la classe migliore ad un prezzo, magari più alto perché consapevole del risparmio", potranno essere fatte anche per le abitazioni.

Tutto ciò ha determinato un procrearsi di soluzioni e tecniche per la valutazione e la comunicazione del fabbisogno energetico degli edifici ed anche ICMQ, l’istituto di certificazione specializzato per i materiali da costruzione, di cui ANDIL è socio fondatore, ha approntato un apposito schema per la certificazione energetica degli edifici."

In termini architettonici, invece, qual è il confronto tra il nuovo ed il vecchio?

"Faccio mie le parole della Prof.ssa Torricelli dell’Università di Firenze che meglio di tutte esprimono il giudizio su "un materiale che ha radici antichissime, ma che dimostra di reggere benissimo la sfida della modernità". Esempi significativi di innovazione, alcuni dei quali proposti e documentati dalla mostra, si riscontrano nell’affermazione di soluzioni di involucro, per rimanere in termini di efficienza energetica e di sostenibilità, relative alla ventilazione nelle pareti e nelle coperture. Altri, che ancora mi vedono coinvolto in prima persona come Presidente della Sezione Divisori dell’Andil, riguardano la ricerca di soluzioni tecniche di volte sottili in laterizio, ispirate dall’architettura di Eladio Dieste."

 

Fonte: A.N.D.I.L. - Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi

 

 

sostieni un bambino a distanza

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Redazione Corverde

Crea il tuo badge

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

Clicca qui!

clicca questo box e leggi altre notizie su Correrenelverdeonline!