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Conversazione multimediale con Gorgoni e Jarauta per la tappa leccese del
Grand Re-Tour
(venerdì 7 luglio 2006 - ore 21:00 - ex Convento dei Teatini)
Dopo
Siracusa, Catania e Genova, tocca a Lecce ospitare il
Grand Re-Tour:
il viaggio in Italia alla scoperta del Bel Paese del terzo millennio e della sua
creatività. Il
leggendario viaggio in Italia di Goethe e Stendhal, di Mozart e Byron, di
Dostoevskij e Nietzsche, per secoli l’itinerario di formazione per eccellenza
delle élites e degli intellettuali europei. Oggi ritorna (da un’idea di Rolando
Picchioni e con la direzione scientifica di Carlo Ossola) grazie a Torino
Capitale Mondiale del Libro. L’Unesco ha assegnato a Torino il titolo di
“capitale mondiale del libro” per il 2006, e accanto ad essa Roma. Dal 23 aprile
2006 al 22 aprile 2007
la città e l’intero territorio del Piemonte sono al centro di un fitto
calendario di eventi e proposte culturali, in cui i grandi momenti di
riflessione sui temi alti della contemporaneità si intrecceranno con una fitta
rete d’iniziative per la promozione del libro e della lettura. Nella riflessione
in seno a Torino Capitale Mondiale del Libro ha preso corpo l’idea di
un’articolazione nazionale che coinvolgesse l’intero territorio della Penisola.
È nata così l’idea, forte e densa di suggestioni, di riproporre in chiave
contemporanea il Grand Tour.
Un
pellegrinaggio ideale verso l’arte, il paesaggio, la storia e le antichità, le
genti e le tradizioni di un Paese da sempre anelato e mitizzato come fecondo
crocevia di culture e civiltà fra Europa e Mediterraneo, Oriente e Occidente.
Dopo
il
convegno socioeconomico
Il mare corto
(a cura di Aldo Bonomi) ed il convegno internazionale
Rinascita barocca e forme
del quotidiano
(a
cura di Carlo Ossola), la tappa leccese del
Grand Re-Tour
presenta Il
paesaggio umano,
la conversazione multimediale ideata e condotta da Marino Sinibaldi (con la
regia di Marco Amato) in programma domani, venerdì 7 luglio alle ore
21:00 presso l’ex Convento dei Teatini in via Vittorio Emanuele II.
Oltre
che dai monumenti e dall’arte, i viaggiatori d’un tempo restavano affascinati
dai volti, dai personaggi, dai mestieri, dai suoni, dai profumi, dal carattere
delle genti d’Italia. Intellettuali, scrittori, artisti e musicisti
interagiscono fra loro e con il conduttore per raccontarne i volti i personaggi,
la gente, le atmosfere. Quel “paesaggio umano”, appunto, che da sempre ha
colpito i viaggiatori del Grand Tour e che tuttora rende unica e irripetibile
ogni città italiana. Tre i filoni tematici per raccontare ogni città, fra
l’antropologia urbana e la cultura materiale:
Le pietre,
Le persone,
Anima Loci.
Sul palco, due intellettuali. Uno, la “guida”, originario della città o suo
profondo conoscitore e frequentatore, conduce gli spettatori attraverso i suoi
segreti, le persone e gli idiomi. L’altro, l’”ospite”, proveniente da altra
città o nazione, è invece idealmente chiamato a fornire quello sguardo vergine
ed acuto che caratterizzava i grandtouristes di un tempo. Insieme a loro, uno
scrittore autoctono. Dall’incontro tra le due figure s’innesca un dialogo
fecondo tra global
e local.
L’intervento del sociologo Aldo Bonomi racconta quindi di ogni città il tessuto
sociale e produttivo. Giovani videomaker la evocano con le proprie immagini e
gli interventi live di un gruppo musicale presente sul palco ne restituiscono
l’impalpabile sound. Al termine del percorso, il paesaggio umano dell’Italia
contemporanea verrà raccolto e sintetizzato in un affresco composito, reso ricco
del contrappunto di testi e immagini d’autore. A raccontare il paesaggio umano
di Lecce, insieme al vicedirettore di Rai RadioTre Marino Sinibaldi, sono il
giornalista e scrittore leccese
Raffaele Gorgoni
e il filosofo spagnolo Francisco Jarauta: la guida che condurrà
attraverso le sensazioni, le persone e i suoi idiomi più segreti, e l’ospite,
novello Goethe o Stendhal, provvisto dello sguardo vergine ed acuto dei
grandtouristes di un tempo. Con loro un altro autore pugliese, Livio Romano. I
videomaker Ippolito Chiarello, Vito Parlangeli e Carlo Michele Schirinzi la
racconteranno con le immagini. E le note live dell’Antonio
Amato Ensemble
ne
evocheranno il suono ancestrale, solare e pagano. Interverrà anche il filosofo
Rocco Buttiglione.
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