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Gran Tour della Qualità Alimentare
Milano
25-28 Maggio 2006
Dal 25 al 28
Maggio 2006, nel cuore di Milano tra Piazza Duomo e Via dei Mercanti si terrà la
seconda edizione del Gran Tour della Qualità Alimentare.
Oltre 260 tra
produttori, consorzi, associazioni di categoria, lombardi, emiliani, friulani,
siciliani ed altri Italiani, propongono ai professionisti e consumatori, una
selezione delle più significative produzioni agroalimentari di qualità,
riconosciuta e tutelata.
L'Italia detiene
un consolidato primato a livello europeo con il maggior numero di prodotti a
denominazione di origine tutelata. Con 155 riconoscimenti su 700, abbiamo ormai
una quota superiore al 21 per cento nel "paniere europeo". Ci seguono la Francia
con 141 denominazioni, il Portogallo (93) e la Spagna (90). Non solo, il valore
economico complessivo (produzione e consumo) di questi prodotti si arriva a
circa 9 miliardi di euro.
I Dop e gli Igp
italiani sono prodotti che rappresentano la punta di diamante, in termini di
qualità, nel panorama agroalimentare europeo. Per l'Italia queste produzioni non
hanno solo un rilevante aspetto economico, ma sono anche una parte importante
della nostra cultura, del nostro saper fare, dei valori legati al territorio, e
spesso anche dei nostri paesaggi.
Dei 155
riconoscimenti italiani, 105 sono a denominazione di origine protetta e 50 a
Indicazione geografica protetta. La categoria più numerosa è quella degli
ortofrutticoli (47), seguita dagli oli d'oliva (37), dai formaggi (32) e dai
prodotti a base di carne (28).
L'Italia è il
paese dell'Unione Europea dove risulta maggiormente che l'elemento sicurezza e
genuinità dei cibi incide sugli acquisti. In pratica l'89,8 per cento; quota che
scende all'86,3 per cento in Francia, al 72,4 per cento in Spagna, al 68,8 per
cento in Inghilterra, al 40,6 per cento in Germania.
Il consumatore
italiano, è pertanto attento alla qualità, alla tipicità, al contenuto culturale
del cibo, sensibile ai contenuti salutistici, sensibile alle tematiche etiche,
ambientali e al benessere animale. E’ un consumatore che va ben oltre i
requisiti di sicurezza alimentare, ma è anche un consumatore disorientato ed in
grave difficoltà. Ad esempio, di fronte ad un olio extra vergine dop ed ad un
olio di marca generica, si interroga prima sulla differenza di prezzo e poi
sull'origine.
E’ in crescita
l’attenzione al rapporto prezzo-qualità – considerando in quest’ultima anche i
servizi incorporati - , ma prevale, nel complesso, la ricerca del prodotto
conveniente. Non a caso, aumentano i consumi di prodotti della quarta gamma
(ortofrutticoli lavorati e confezionati), in crescita del 28 per cento, in netta
controtendenza rispetto all'andamento generale del comparto ortofrutticolo.
Sono elementi che
pongono seri interrogativi sulle strategie di comunicazione e un dilemma: perché
due italiani su tre dichiarano che sarebbero disposti a pagare di più un
prodotto alimentare di qualità, ma poi la risposta del mercato tarda ad
arrivare? Forse proprio perché sarebbero disposti, se ne avessero la possibilità
e la conoscenza.
In tale ottica il
Gran Tour della Qualità Alimentare è impegnato a dare risposte e ad agevolare un
confronto nell'intera filiera: produzione, distribuzione, consumo.
Consorzio FIA
Sede di Milano
Sede di Bologna
Galleria B Blocco
1B, 159-161
Dati elaborati dal
Gran Tour della Qualità Alimentare su fonti MiPAF, CIA, Coldiretti,
Confagricoltura, ISMEA.
fonte; comunicato
stampa FIA
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