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GREENPEACE SI CHIEDE SE LO STATO FINANZIA LA PESCA ILLEGALE
Nuova azione di Greenpeace contro le reti killer di delfini, balene e
tartarughe marine. La Rainbow Warrior ha intercettato a 43 miglia (circa 80
chilometri) al largo di Capo Palinuro (Salerno) "Athena" e "Odissea", due
pescherecci provenienti dal porto di Bagnara Calabra, che pescavano con reti
illegali.
Si tratta di spadare lunghe almeno 15 chilometri, secondo la stima
effettuata con il radar di bordo. Entrambe le imbarcazioni avevano una
copertura, molto diffusa tra i pescherecci "pirata", per impedire la visione
della rete all'esterno.
L' "Athena", risulta aver ricevuto 28.682 euro grazie al piano di riconversione
che avrebbe dovuto porre fine alla pesca illegale, mentre ha addirittura
concesso, allo stesso peschereccio, una licenza di pesca aggiuntiva. "Com'é
possibile che lo stato finisca per finanziare la pesca illegale che sta
distruggendo il nostro mare? I controlli che si fanno non sono sufficienti.
Bisogna consentire il sequestro delle reti nei porti e non riconsegnarle agli
stessi pescatori!" afferma Alessandro Gianni responsabile della campagna mare, a
bordo della Rainbow Warrior, in navigazione nel Tirreno. Anche il "Biagio Anna",
il peschereccio segnalato la scorsa settimana da Greenepace al largo di Ponza
mentre pescava illegalmente, aveva preso circa diecimila euro per la
riconversione.
fonte: Greenpeace 2006
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