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I Luoghi Comuni di
Sebastiano Guerrera ad Ancona
La semplicità del quotidiano
vista con sguardo profondo e assunta ad arte. Come i gesti abituali della
toilette femminile, come le coltivazioni delle colline marchigiane. Sono i
Luoghi Comuni di Sebastiano Guerrera, un immaginario così ‘normale’ da
diventare spiazzante. È la mostra “Luoghi Comuni (La Grande Pedicure)”,
che l’artista - da anni residente a Pesaro - propone dal 30 settembre al 30
novembre 2006 ad Ancona, ad Artessenza, il luogo d’arte di Adriano
D’Annunzio e Anna Tombesi.
Vi saranno esposte opere, olio su tela e su carta, in cui
prevalgono figure femminili all’interno di scenari domestici asciutti ma
raffinati. Nude o in biancheria intima, in pose gentili, estratte da contesti
familiari, corpi filiformi nell’atto di tagliarsi le unghie dei piedi. Un quadro
di semplice intimità, che normalmente faticherebbe ad avere visibilità
artistica. Ma Guerrera vi si insinua carpendone il tepore, quasi con un senso di
confidenza, ricostruendone la pacifica quotidianità.
“Per Luoghi Comuni – dice
Guerrera - intendo quelli da cui le ultime generazioni di artisti hanno creduto
di affrancarsi. Rivolgendo lo sguardo ad altri mondi, si sono convinti di aver
prodotto avanguardia al di sopra di ogni prevedibilità, invece molto spesso si
sono ritrovati a cadere in trame già viste, in ulteriori luoghi comuni. Io, i
miei, li ho scelti deliberatamente per potermi occupare di pittura senza
l’ossessione della tendenza”.
L’opera di Sebastiano Guerrera sembra essere una lezione,
un invito a ritrovare uno sguardo capace di tornare a ‘vedere’, di ‘pensare in
grande’ rivolgendosi a ciò che è comunemente inteso come ‘luogo comune’, al di
là dell’agonia di immagini provocata dalla società mediale.
Guerrera, classe 1964, ha
esposto di recente in mostre personali alla Romberg Arte Contemporanea di Latina
e alla chiesa di Sant’Agostino di Civitanova. È
giunto nelle Marche dalla Sicilia come allievo dell’Accademia di Belle Arti di
Urbino, dove attualmente è docente di Tecniche Pittoriche. Dal 1990 si occupa di
pittura di scena, dipingendo, fra l’altro, il fondale per “La gazzetta” di
Gioacchino Rossini con la regia di Dario Fo, nell’ambito del Rossini Opera
Festival del 2001.
L’inaugurazione della mostra anconetana sarà il 30
settembre alle 18, alla presenza dell’artista.
Orari dell’esposizione: dalle
16 alle 21, chiuso il lunedì.
ARTESSENZA
Via I Maggio, 142 C
60131 Ancona (zona
Baraccola)
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