La Ilisso
conferma la sua presenza alla Buchmesse di Francoforte, stand L 125 -
Halle 4.1, riservato al Settore Arte. Diversi i titoli che vengono
anticipati e i freschi di stampa, oltre a un’esauriente panoramica di quelli
già in catalogo.
Uno dei titoli di
punta è
Pani, tradizioni e
prospettive della panificazione in Sardegna,
terzo volume della collana Etnografia e cultura materiale, dopo Costumi e
Gioielli. L’opera propone un catalogo completo delle forme e delle
tecniche della panificazione tradizionale sarda, ma anche i riti che da secoli
la accompagnano. Amplissimo il corredo iconografico, oltre 700 immagini, tra le
quali una vasta selezione di foto d’epoca reperite in numerosissimi archivi (National
Geographic, Alinari, Wagner, Cartier-Bresson, Pfalzer, De Biasi, solo per
citarne alcuni) e trenta autori, tra cui il grande antropologo Alberto Mario
Cinese.
Destinato non
soltanto agli studiosi ma anche a tutti gli appassionati di cultura materiale,
l’opera propone una ricerca sul campo capillare che riscopre e mostra sotto una
nuova luce un ambito ingenuamente sottovalutato. Le osservazioni e gli studi non
sono limitati alla tradizione isolana, ma riguardano la cultura e la storia
dell’intero bacino mediterraneo.
Altro titolo di
particolare interesse a cui è sottesa una indagine a tutto campo è
Il segno nel libro, L’arte per la lettura La lettura per l’arte,
cento artisti interpretano il segnalibro; panoramica sull’arte sarda di oggi e
nel contempo percorso storico su un oggetto che ha accompagnato la storia dei
libri e dei lettori attraverso i secoli.
Ogni artista
viene presentato con tre segnalibri e con le singole schede biografiche, i testi
sono di Giuliana Altea, Enrico Sturani, Massimo Gatta. Al volume si accompagna
un’iniziativa volta a focalizzare l’attenzione degli appassionati d’arte e dei
collezionisti: i 300 segnalibri riprodotti nel catalogo infatti sono destinati
ad essere divulgati presso le librerie e dati gratuitamente a chiunque acquisti
un libro indipendentemente dal prezzo di copertina e dalla casa editrice.
Gli originali
costituiscono il corpus di una mostra itinerante su scala nazionale, appena
conclusasi quella di Bologna nel corso della manifestazione Artelibro, a breve
l’esposizione verrà allestita a Firenze.
L’attenzione alla
fotografia e la ricerca che la Ilisso ha intrapreso da tempo per documentare il
passaggio in Sardegna di grandi fotografi continua con due monografie, una su
Pablo Volta, fotografo di origine argentina cresciuto in
Italia; l’altra su Guido Costa, fotografo che opera nei primi
decenni del Novecento in Sardegna, scattando in Campidano, in Barbagia, a
Caprera. Due volumi fotografici che si aggiungono a Mario de Biasi. Viaggio
dentro l’isola e Costantino Nivola. Biografia per immagini.
Un’anteprima
assoluta a Francoforte è
Cere. Le anatomie di
Clemente Susini dell’Università di Cagliari,
autore Alessandro Riva, fine studioso esperto di cere anatomiche. La collezione
fu acquistata tra il 1801 e il 1805 dal giovane anatomista sardo Francesco
Antonio Boi. Egli infatti ebbe la possibilità di soggiornare a Firenze, dove gli
studi anatomici fiorivano presso l’arcispedale di Santa Maria Nova sotto la
guida di Paolo Mascagni e Felice Fontana. Restò qui per quattro anni e, per
volere di Carlo Felice, commissionò le cere al Susini, partecipando anche alle
dissezioni che, successivamente, venivano riprodotte.
Il libro presenta
una panoramica completa sulle cere, analizzandole anche come un’autonoma forma
d’arte e raffrontandole con la collezione del Museo «La Specola». Il ricco
apparato iconografico e i saggi di approfondimento gettano nuova luce e
rinnovano l’interesse e l’attenzione sulla collezione oggi conservata a
Cagliari.
Cresce la collana
Ilisso contemporanei, che consolida l’interesse per le narrative dal mondo. Ai
sette titoli presentati l’anno scorso in fiera si aggiungono:
Diari di Praga
di Abel Posse;
Ritorni e altre storie
di Massimo
Barone, libro presentato ultimamente in diverse città italiane;
Habel
di Mohammed Dib, capolavoro
di uno dei padri della narrativa contemporanea del Maghreb, primo arabo
francofono ospitato nella collana. Inoltre nel corso dell’anno sono stati
pubblicati Polvere d’oro di Ibrahim al-Koni e L’ombra di Imana di
Veronique Tadjo.
Ancora la collana
Bibliotheca Sarda, dal 1996 caposaldo dell’editoria isolana,
con i suoi dodici titoli annuali, «classici» riproposti in preziose edizioni
rivedute e corrette.
L’attenzione alla letteratura che da dieci anni a questa parte Ilisso ha
espresso raggiunge un nuovo traguardo con Biblioteca delle Regioni. A
Francoforte quest’anno la collana Scrittori di Calabria: i
primi 12 titoli dei 25 previsti dal piano editoriale. La riscoperta di autori
storici già conosciuti e apprezzati quali Alvaro, Répaci e Lanucara, ma anche
una grande attenzione per i contemporanei: Abate, Calabrò, Mafia, Occhiato e
Guerrazzi.