Il tempo di una vita. Conversazione con Giorgio Strehler
di
Francesca Pini
prefazione di Ferruccio Soleri
edito da De Ferrari di Genova
SCHEDA LIBRO
Questi dialoghi inediti tra Giorgio Strehler
e Francesca Pini sono pensieri raccolti durante la lavorazione di tre
documentari, che l’autrice del libro ha realizzato per la televisione francese
Arte. E che per una sua scelta registica non ha inserito in quei filmati.
Un materiale completamente inedito, che dall’immagine passa allo scritto.
Francesca Pini in Il tempo di una vita.
Conversazione con Giorgio Strehler racconta lo Strehler più autentico, lo
Strehler uomo, forse un po’ “folle”, ma certamente portatore di una sua
personale filosofia. Lo Strehler genio del teatro, arte che fin da ragazzo
sentiva essere il suo destino. Una vocazione che perseguì anche da esule, in
Svizzera, durante la guerra, dal 1943 al 1945, quando a Mürren, con altri
internati di diverse nazionalità, fondò una compagnia teatrale, Les Masques.
E già da allora aveva chiara l’idea di un teatro europeo e di un’Europa della
cultura.
A Ginevra, nel 1945
firmò la sua prima regia, con lo pseudonimo di Georges Firmy. Ricordi giovanili
che ci riportano a quando, assistente al campo universitario degli studenti
italiani internati a Ginevra, nella sua stanza allestiva un teatrino di cartone,
fabbricando personaggi con la mollica del pane e illuminando le scene con
mozziconi di candela.
Attraverso le pagine di Francesca Pini,
Strehler ci trasmette la sua fede incrollabile nel teatro come “strumento morale
di bene collettivo” per rendere l’uomo sempre più umano. E infine il
presentimento di dover affrontare “il buio”, “So di essere arrivato al termine
di una storia. Non ci potrà più essere la lunghezza, la freschezza e direi anche
lo stordimento della gioventù. Da questo momento bisogna prepararsi agli abissi,
all’oscurità, al vuoto.”
Nel 2007 cadrà non solo il decennale della
morte del grande Maestro (che ha portato, in tutto il mondo, un’espressione
altissima della nostra cultura) ma ricorrerà anche il sessantesimo anniversario
del Piccolo Teatro di Milano, di cui Strehler e Paolo Grassi furono i fondatori.
Teatro conosciuto a livello internazionale per un suo “stemma”, ”Arlecchino
servitore di due padroni”.
“Il tempo di una vita. Conversazione con Giorgio
Strehler” corredato di trentacinque foto con un sedicesimo a colori, è il
secondo volume della collana “Palcoscenico”, dedicata ai protagonisti del teatro
italiano, diretta da Sergio Buonadonna (già capo redattore Cultura & Spettacoli
del Secolo XIX). Già in libreria “Io, Mariangela Melato” di Silvana Zanovello
con prefazione di Maurizio Porro.
L’autrice, Francesca
Pini, giornalista del Corriere della Sera si occupa di arte e cultura per
Magazine. Nel corso degli anni ha intervistato numerosi personaggi tra cui
il Dalai Lama e Jean
Guitton con il quale ha scritto un libro di dialoghi pubblicato in Francia,
Portogallo e Italia, (L’infinito in fondo al cuore, Mondadori, 1998).
È autrice e regista di
documentari, andati in onda in Francia sul canale televisivo Arte.
fonte: Ufficio Stampa:
Elisa Nerva De Ferrari & Devega
Editoria e Comunicazione
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