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 WWF ITALIA E RIGONI DI ASIAGO

IN BICI PER L’ORSO DELLE ALPI

TRAVERSATA CICLO-PEDONALE NELLA “TERRA DELL’ORSO” 15-24 SETTEMBRE 2006

Parte il 15 settembre 2006 dall’Altopiano di Asiago la traversata ciclo pedonale nella “terra dell’orso bruno” organizzata da WWF Italia e supportata dal partner Rigoni di Asiago.

Sono 350 i chilometri che verranno percorsi in 10 tappe a piedi e in bicicletta, per un dislivello complessivo di 10mila metri, dall’alto Garda bresciano su fino all’Austria, passando per il Parco Nazionale dello Stelvio, attraverso 3 nazioni alpine (Italia, Svizzera, Austria).

La traversata delle Alpi percorre i sentieri battuti in questi mesi dagli orsi bruni che dal Parco Naturale Adamello Brenta si stanno allargando alle zone circostanti.

Lo scopo del viaggio è quello di  avviare i primi contatti sul posto, incontrando  le persone che hanno avuto contatti con l’orso per iniziare a spiegare, con semplicità e chiarezza (con il passo dell’orso), quello che sarà, a partire dalla prossima primavera, il ruolo degli AVVOCATI DELL’ORSO. Il WWF Italia formerà infatti del  personale che raggiungerà gli alpeggi ed i piccoli nuclei rurali nelle zone frequentate dal plantigrado ed in quelle di potenziale presenza partendo dalle valli alpine della provincia di Brescia e di Trento. Questo primo gruppo di “Avvocati dell’orso” farà da mediatore culturale con il compito di informare e discutere, prospettare soluzioni, minimizzare i potenziali danni e  aiutare nelle scelte, prima del ritorno del plantigrado in primavera dopo il letargo.

 L’iniziativa si svolge con una squadra di 4-5 naturalisti-alpinisti del WWF e di Mountain Wilderness Italia e Germania a cui si potranno aggregare giornalmente persone interessate. I camminatori attraverseranno una delle aree delle Alpi di vitale importanza per la conservazione della biodiversità. In questa zona infatti si trovano molte delle aree prioritarie individuate con il Programma Alpi del WWF e alcune famose aree protette: il Parco Alto Garda Bresciano, il Parco Adamello-Brenta, il Parco dell’Adamello, il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Nazionale Svizzero, oltre a numerosi SIC e ZPS. La traversata farà un viaggio attraverso la biodiversità alpina, toccando gli habitat alpini variabili dagli ambienti submediterranei del lago di Garda ai ghiacciai dello Stelvio, passando per gli ambienti continentali dell’Engadina e le prealpi calcaree del Tirolo. La traversata ha il compito di raccogliere documentazione fotografica sulla “Terra dell’orso” e stabilire contatti durevoli con Enti e Amministrazioni toccati dal viaggio. 

La cronaca, gli aneddoti e le curiosità sul viaggio saranno disponibili giornalmente via WEB sul sito www.wwf.it .

 

Comincia con la traversata ciclopedonale nella “terra degli Orsi”  la partecipazione attiva della Rigoni di Asiago al progetto Ecoregione Alpi del WWF.

Racconta Andrea Rigoni, amministratore delegato dell’azienda: la nostra storia incomincia nel 1922 quando nasce,  nello splendido contesto naturale dell’Altopiano di Asiago l’ Apicultura Rigoni di Asiago -  un piccolo laboratorio artigiano a carattere familiare. Nel dna dell’azienda da sempre l’amore per il territorio, la passione per la natura, per i suoi ritmi e per i suoi doni, miele, frutti di bosco ed erbe che rappresentano il fulcro della nostra attività. Una mission portata avanti con rigore e consapevolezza che nel 1992  ha determinato la scelta  per il biologico e che oggi vede la Rigoni di Asiago schierarsi coerentemente  a fianco del WWF  a difesa della biodiversità delle Alpi e in particolare dell’orso bruno.

 

L’orso bruno è una specie protetta in tutta Europa e fa parte della ricchissima biodiversità che popola le nostre Alpi. Con il progetto Avvocato dell’orso il WWF Italia mette a disposizione la propria esperienza nella gestione delle specie a rischio e in particolare quanto fatto in Abruzzo a favore del “cugino” orso bruno marsicano per evitare situazioni di conflitto con la popolazione.   Esistono ormai tecniche consolidate di gestione del conflitto che prevedono misure di dissuasione, come recinti a bassa tensione usati per il bestiame e le arnie, proiettili a salve  per allontanare gli individui più intraprendenti, che sono già stati usati con successo” ha detto Fulco Pratesi Presidente del WWF Italia.

ITINERARIO:

Venerdì 15 settembre 2006, Asiago.

Conferenza stampa di presentazione della squadra e del progetto “Avvocati dell’orso” alla presenza delle istituzioni locali, degli esperti del progetto orso WWF Italia, Rigoni di Asiago partner WWF su questo progetto per il 2006/7.

Giro in bicicletta dell’Altopiano di Asiago, aperto a stampa, cittadini e turisti.

Sabato 16 settembre. Gargnano Ore 9, presso la sede della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano presentazione dell’iniziativa ai Parchi della Lombardia e alla stampa.
Partenza del percorso a piedi per San Valentino, Briano, bocchetta Lovere, Malga Puria Nuova, dove si pernotterà.

Chilometri e dislivello stimati: 16 Km, 1200 m.

Domenica 17 settembre. Traversata a piedi del Monte Caplone, cuore naturalistico dell’Alto Garda, discesa per la Val di Campo a Malga Lorina, salita da malga Spiazzi al Passo del Dil e arrivo nella conca di Tremalzo, paradiso botanico minacciato da progetti speculativi. A Tremalzo la staffetta troverà l’accoglienza dei comitati locali e la Tenda Gialla di Mountain Wilderness, simbolo dell’attenzione per la tutela delle ultime aree selvagge della montagna. 

Chilometri e dislivello stimati: 15 Km, 1200 m.

Lunedì 18 settembre. In mountain bike discesa al lago di Ledro, poi in Val Concei fino alla Valsorda, abituale transito dell’orso. A piedi salita al rif. Pernici alla Bocca di Trat (m 1600), presso il quale ci si confronterà con la Società Alpinisti Tridentini sulla proposta di istituire il nuovo Parco Cadria-Tenno, importantissimo corridoio ecologico tra Garda e Adamello-Brenta

Chilometri e dislivello stimati: 20 Km, 1100 m.

Martedì 19 settembre. A piedi lungo le suggestive creste erbose percorse dal sentiero Garda-Brenta, per poi scendere in Val Marcia, abituale transito dell’orso, per poi spostarsi in bicicletta verso Ponte Arche. Salita a piedi per antica strada a Scenico, una delle porte meridionali del Parco Adamello-Brenta.

Chilometri e dislivello stimati: 25 Km, 1000 m.

Mercoledì 20 settembre. In mountain bike risalita della Val Algone, discesa in Valagola (incontro con il Parco Adamello Brenta e con le associazioni ambientaliste del Trentino, in struttura presso il lago di Valagola), Val Brenta, Madonna di Campiglio. 

Chilometri e dislivello stimati: 30 Km, 1200 m.

Giovedì 21 settembre, tappa di collegamento tra Parco Adamello Brenta e Parco Nazionale dello Stelvio. In bicicletta giù per la boscosa Val Meledrio fino a Dimaro, quindi seguendo la ciclabile della Val di Sole a Fucine e quindi in Val di Peio, fino a Cogolo, sede locale del Parco dello Stelvio con annesso Centro Faunistico.

Chilometri e dislivello stimati: 50 Km, 500 m.

Venerdì 22 settembre, trasferimento in Valle del Monte al bacino di Pian Palù, quindi a piedi per il Passo della Sforzellina (3005 m), tetto del  viaggio, e successiva discesa per la vedretta omonima al rif. Berni al Gavia. Di qui in bicicletta a S.Caterina Valfurva e Bormio, sede del Parco Nazionale.

Chilometri e dislivello stimati: 40 Km, 1200 m.

Sabato 23 settembre, collegamento Parco Nazionale dello Stelvio con Parco Nazionale Svizzero. Partendo dalla loc. Arnoga, in mountain bike si raggiungeranno i laghi di Cancano, la splendida Val Mora e quindi il Passo del Fuorn per scendere quindi verso il Parco Nazionale Svizzero.

Chilometri e dislivello stimati: 40 Km, 600 m.

Domenica 24 settembre, in bicicletta a Zernez, sede del Parco Nazionale Svizzero,  dove si terrà un incontro pubblico di presentazione dei progetti di comunicazione sull’orso curati dal WWF Italia e dal WWF Svizzera nell’ambito del Programma Alpi, appoggiati da Mountain Wilderness.  Conclusione del viaggio a Martina, presso il confine tra Svizzera ed Austria.

Chilometri e dislivello stimati: 75 Km, 800 m.

Lunedì 25 settembre e martedì 26 settembre, giornate dedicate alla documentazione fotografica degli habitat della “Terra dell’orso” in Austria e in Val Venosta.

 

fonte: Ufficio stampa WWF Italia

 

 

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