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Arriva l'epidemia stagionale di influenza: non facciamoci cogliere impreparati!

E' mera ipotesi la previsione di 6 milioni di italiani a letto con l’influenza nella stagione 2006-2007. Stupisce che ad ogni inizio di periodo autunnale l'epidemia stagionale di influenza venga vista come una novità.

Sia che metta a letto due milioni o sei, l’influenza rappresenta sempre la 3^ causa di morte tra le malattie infettive in Italia (dopo AIDS e TB). Essa andrebbe dunque considerata come problema di sanità pubblica ed affrontata con una strategia più efficace.

E’ indiscutibile che la vaccinazione sia il solo strumento per prevenire o attenuare la malattia. Una strategia nazionale contro l’influenza si dovrebbe basare dunque sulla vaccinazione che andrebbe fortemente raccomandata non solo alle categorie a rischio-come gli anziani, i malati cronici, il personale sanitario- ma anche in molte altre categorie come i lavoratori pubblici ed i bambini. Questi ultimi infatti sono il principale veicolo di contagio considerando l’elevata probabilità di ammalare frequentando ambienti piccoli ed affollati e di contagiare i membri della famiglia.

Ogni anno, le aziende produttrici del vaccino finiscono rapidamente le proprie scorte poiché la produzione viene programmata sulla base della quantità di vaccini che si presume venga venduta.

Sarebbe necessario che lo Stato italiano manifestasse maggior intraprendenza e divenisse il committente delle Aziende farmaceutiche stimolando la produzione di una quantità di vaccino tale da immunizzare la maggior parte della popolazione italiana e limitare la circolazione del virus.

Ammalarsi di influenza-in presenza di un vaccino che lo previene - non ha alcun senso.

Walter Pasini

Direttore Centro OMS - Medicina del Turismo

 

 

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