|
clicca questo
link se vuoi accedere alle notizie dell'Archivio di Corverde 2006
Motore di ricerca
|
Ibrahim
al-Koni e Murid Barghuti alla Fiera internazionale del
libro di Torino 2006
Due autori extraeuropei di
punta, pubblicati in Italia da Ilisso Edizioni, sono annoverati nella rosa di
trenta scrittori invitati Progetto Lingua Madre, nell’ambito della Fiera
Internazionale del Libro di Torino: il palestinese Murid al-Barghuthi e
il libico Ibrahim al-Koni, letterati d’eccellenza e di elevato profilo
culturale. Il progetto riunisce i migliori scrittori extraeuropei che lavorano
in senso fortemente innovativo sul patrimonio culturale tradizionale, e che
saranno presenti negli spazi del Lingotto Fiere di una Torino insignita quest'anno
dall'Unesco del titolo di "capitale mondiale del libro" insieme a Roma.
Murid al-Barghuthi è uno dei maggiori scrittori e poeti di lingua araba, che per
oltre trent’anni ha vissuto la condizione d’esiliato, e che è stato costretto
per un determinato periodo a lasciare anche il paese che l’ospitava, l’Egitto,
per le sue idee politiche. La Ilisso ha tradotto, per la prima volta in Italia,
il suo straordinario romanzo Ho visto Ramallah, dove racconta il suo
rientro in Palestina dopo decenni di esilio, e non è un caso che la prefazione
del libro sia stata scritta da Edward W. Said, il simbolo della diaspora
palestinese; The Indipendent ha classificato I saw Ramallah
(questo il titolo con cui è apparso negli Stati Uniti), tra i 50 libri al
mondo più importanti usciti negli ultimi 10 anni.
Ibrahim al-Koni è un autore di grande fascino: nato a Ghadames, in Libia, e ha
trascorso la sua infanzia nel deserto. Dopo aver lavorato come giornalista per
il quotidiano "Fezzan", si è trasferito a Mosca e poi in Svizzera, dove ha
ricoperto la carica di consigliere dell’Ambasciata libica. Considerato una delle
figure più importanti della narrativa araba contemporanea, lo scrittore gode di
vasta fama nel mondo e le sue opere hanno ottenuto importanti riconoscimenti.
Protagonisti dei suoi romanzi sono le popolazioni berbere dei Tuareg delle quali
narra la ricchezza della vita spirituale e l’intensa umanità, e la conoscenza
della sua opera è tanto più preziosa in quanto al-Koni è a tutt’oggi l’unico
scrittore libico contemporaneo ad essere stato tradotto nel nostro Paese. Per
questo è di particolare rilevanza il romanzo Polvere d’oro, pubblicato
nella collana Ilisso Contemporanei. Scrittori del mondo, dove il destino
del moderno Tuareg Ukhayyad s’intreccia con la vita del suo cammello, e insieme
attraversano un mondo che parla la lingua misteriosa dei ginn – metà uomini e
metà angeli –, dei maghi e degli sheikh, dei mercanti e dei guerrieri, legati da
un vincolo che va oltre l’umana comprensione e che si scontra con la rigidità
delle leggi sociali, conducendo i protagonisti a un epilogo ferocemente crudele
e infinitamente dolce.
Il calendario eventi prevede per venerdì 5 maggio due appuntamenti:
alle ore 14.30 l’incontro con Ibrahim al-Koni, presentato
da Isabella Camera D’Afflitto presso lo spazio Arena Piemonte.
Dalle ore 18 nello stand della Ilisso avrà luogo un reading con aperitivo
letterario insieme a Ibrahim al-Koni che incontrerà i suoi lettori per firmare i
libri.
Doppio appuntamento anche per sabato 6 maggio: alle ore 18,
nell’Arena Piemonte, incontro con Murid al-Barghouti. Intervengono: Isabella
Camera d’Afflitto e Monica Ruocco. Dalle 19,15 nello stand della Ilisso
Edizioni, al-Koni incontrerà i suoi lettori per firmare i libri, con reading da
Ho visto Ramallah e aperitivo letterario.
Domenica 7 maggio alle ore 15, in
sintonia con gli eventi di Lingua Madre, Ilisso in collaborazione con
l’Associazione Editori Sardi organizza un evento dal titolo La Sardegna
incontra il mondo arabo con la partecipazione di Murid Al-Barghuthi, Ibrahim
Al-Koni, la docente universitaria lingua e letteratura araba Monica Ruocco,
l’esperto di letteratura franco-africana e presidente del Collego dei traduttori
di Procida Egi Volterrani, l’editor responsabile della collana Ilisso
Contemporanei Bastiana Madau, con il coordinamento di Anna Pau, storica
dell’arte della Ilisso.
La Fiera di Torino 2006 è dunque anche l’occasione per consolidare l’impegno
della casa editrice sarda sul versante delle narrative del mondo che, a distanza
di un anno dal varo della collana, ha già all’attivo 10 romanzi e in stampa
altri cinque titoli che vedranno la luce da maggio a novembre del 2006:
Ritorni e altre storie di Massimo Barone, Tristissimi tropici di
Nicola Bottiglieri, Habel di Mohammed Dib (capolavoro di uno dei padri
della narrativa contemporanea del Maghreb, primo arabo francofono ospitato nella
collana), e un grande inedito dello scrittore saudita Baahar Taaher.
fonti
Ilisso Edizioni
Clarart
|