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Stabilizzazione dei 35 posti di lavoro presso l'Aquedotto
Pugliese - Poli Bortone chiede a Vendola di intervenire
Il mantenimento dei posti di
lavoro per il nostro gruppo editoriale è una cosa che non può avere coloritura
politica, per questo pubblichiamo questo comunicato stampa dell'ufficio stampa
di Adriana Poli Bortone che ci allarma non poco, chiediamo a Vendola, di cui
conosciamo la sensibilità, di intervenire tempestivamente e invitiamo i
sindacati tutti a non abbassare ne la guardia ne i toni.
-“E’
davvero stupefacente che la Regione Puglia inviti alla concertazione e poi di
fatto lasci che Acquedotto Pugliese disattenda, anzi addirittura disprezzi,
qualsiasi forma di concertazione non solo sul territorio, ma addirittura con le
segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, che giustamente hanno alzato la voce”.
Così il coordinatore di Alleanza nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone
commenta la notizia della mancata stabilizzazione di 35 posti di lavoro a tempo
determinato in Acquedotto Pugliese. “A tale assurdità - continua Poli
Bortone - si aggiunge l’altra, a firma del presidente di Aqp Riccardo
Petrella, il quale con una nota del 28 giugno 2006 chiede al direttore generale ed al
direttore del personale di procedere all’apertura di una procedura di
reclutamento di nuovo personale, <al fine anche - come si legge nella
nota - di ridurre al minimo la durata e la portata degli inconvenienti
per l’efficace funzionamento dell’azienda che specie in certi compartimenti
(come quello di Lecce) seguiranno alla cessazione del contratto di lavoro in
oggetto>. Si tratta ritengo di una chiarissima ritorsione politica. Una
chiave di lettura che hanno sottoscritto gli stessi sindacati, non certo vicini
dal punto di vista politico alla Destra, ma anche come noi di An si intendano
tutelare i posti di lavoro.
Pensate che rivoluzioni avrebbe fatto la Sinistra -
sottolinea ancora il coordinatore regionale di An - se una volta eletta
Sindaco di Lecce nel 1998 avessi provveduto a mandare a casa le centinaia di Lsu
che certamente non sono stati reclutati dal centrodestra. Ce ne siamo fatti
responsabilmente carico e la stessa cosa chiediamo oggi che facciano la Regione
Puglia in primis e Aqp, a meno che ciò che non è lecito fare alla Destra, è
lecito che faccia la Sinistra. Ci aspettiamo una forte presa di posizione da
parte del presidente Vendola per interrompere procedure assolutamente
illegittime e comunque dannose nei riguardi non di 35 persone, ma di 35
famiglie. La socialità - conclude - non può essere retorica, ma deve
essere praticata”. -
Comunicato
stampa 2006
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