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Lecce:
CANI RANDAGI CATTURATI, CENSITI E CURATI
Un’altra ordinanza del 2006 obbliga i proprietari a pulire le strade dagli escrementi e a
dotare gli animali di museruola o guinzaglio
I
cani randagi che dimostrino segni di gravi malattie o siano feriti, quelli di
comprovata mordacità nei confronti di persone e quelli rientranti nella lista
delle razze potenzialmente pericolose (di cui all’ordinanza del Ministero della
Salute del 3 ottobre 2005), dovranno essere catturati dagli operatori del
Servizio Veterinario della Ausl Le/1 e condotti presso il canile sanitario
comunale. Lo stabilisce un’ordinanza sindacale finalizzata alla tutela
dell’igiene, della salute, della sicurezza e dell’incolumità pubblica, con la
quale si dispone inoltre che ai cani catturati dovranno prestarsi le cure
necessarie ed essere sottoposti a sterilizzazione chirurgica (oltre ad essere
censiti all’anagrafe canina). Dopo gli interventi, i cani dovranno essere
reintrodotti sul territorio, fatta eccezione per quei casi per i quali sia
richiesto un lungo periodo di degenza che ne renda sconsigliabile la
liberazione. Oltre a questi, l’ordinanza dispone di reintrodurre sul territorio
(dopo sterilizzazione chirurgica e microchippatura) i cani ospiti del canile
comunale ricoverati da non oltre sei mesi.
Il provvedimento si è reso necessario in considerazione dell’aggravarsi
del fenomeno del randagismo in città, dovuto soprattutto ai molteplici
episodi di abbandono di cani di proprietà e nonostante analoghe misure adottate
in passato dall’amministrazione comunale per il contenimento della popolazione
canina e le campagne di sensibilizzazione per l’adozione di cani randagi e
contro l’abbandono degli animali da affezione.
Un’altra ordinanza sindacale stabilisce, invece, il divieto di
abbandono degli escrementi depositati dai cani su marciapiedi, strade, aree
pedonali, aree verdi, parchi, giardini, zone attrezzate per i bambini ed aree
pubbliche o di uso pubblico. Pertanto, è fatto obbligo ai proprietari o ai
conduttori dei cani di munirsi di palette ed idonei sacchetti per la raccolta
degli escrementi, di provvedere alla completa pulizia e alla loro immediata
rimozione, di riporre i sacchetti utilizzati (ben chiusi) negli appositi
cassonetti (e non nei cestini portarifiuti). I trasgressori saranno puniti con
una sanzione amministrativa da 21 a 85 euro. La stessa ordinanza dispone infine
l’obbligo di applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano
nelle vie cittadine o in altro luogo aperto al pubblico o quando vengono
condotti nei locali pubblici o nei mezzi di trasporto pubblici. I trasgressori
saranno puniti con una sanzione amministrativa da 50 a 500 euro nel caso in cui
l’infrazione avvenga nei pubblici esercizi ovvero nelle aree pubbliche, e da 25
a 250 euro in tutti gli altri casi.
In questo caso il provvedimento si è reso necessario in
considerazione dei disagi che l’abbandono indiscriminato di escrementi comporta
per i cittadini e dei rischi per la la loro salute e sicurezza e per il decoro e
la pulizia della città.
fonte: Comune di
Lecce – Ufficio Stampa - comunicato stampa 2006
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