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“IL SERVIZIO SANITARIO AL
FAZZI E’ INADEGUATO”
La denuncia
dell’Osservatorio Socio-Sanitario del Comune di Lecce
L’Osservatorio
Socio-Sanitario del Comune di Lecce sottolinea la situazione di sostanziale
precarietà del Servizio Sanitario a Lecce.
Sulla base di
una analisi del flusso di informazioni e delle cronache delle ultime settimane,
infatti, l’Osservatorio evidenzia la disfunzione dei servizi sanitari e le
condizioni di disagio degli operatori sanitari che non riescono, aldilà
dell’impegno e della professionalità, a dare risposte ottimali agli ammalati.
Solo a titolo esemplificativo, l’Osservatorio ricorda la denuncia pubblica del
primario del Pronto Soccorso del “Fazzi” Silvano Fracella sull’inadeguatezza e
l’insostenibilità di gestione del suo reparto, le preoccupazioni del Tribunale
dei Diritti del Malato sulla mancanza nello stesso “Fazzi” di un reparto di
Terapia Antalgica, la denuncia dello stesso direttore dell’Ausl/Le 1 Gianluigi
Trianni sulla carenza di dotazione tecnologica del “Fazzi” ed in particolare
sull’invecchiamento delle apparecchiature di Radiologia. Ed ancora, le lamentele
diffuse (e documentate dalle cronache) sulla carenza di posti letto e sulle
lunghe attese cui gli ammalati sono costretti per l’erogazione dei servizi.
Anche in
considerazione di tutto questo, l’Osservatorio esprime forti perplessità sulla
prospettiva di programmare una Facoltà di Medicina da collegare al “Fazzi” quale
<polo sanitario d’eccellenza> (supportata persino da uno studio di fattibilità).
“In questo
contraddittorio - scrive il dirigente del settore Sanità del Comune di Lecce
in un’apposita relazione collegata all’attività dell’Osservatorio
Socio-Sanitario - è sempre il cittadino a pagare le spese, prendendo le
distanze dal servizio pubblico per andare verso il servizio privato che dovrebbe
avere un ruolo integrativo e non sostitutivo del Servizio Sanitario Pubblico.
Quello alla Salute - si chiede - è realmente un diritto?”
fonte: comune di Lecce comunicato stampa 2006
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