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Sicurezza in montagna
PRATOMAGNO: TORNA IL SERVIZIO METEOMONT nel 2006
I dati rilevati dai Forestali sul Monte Secchieta confluiranno nella banca
dati nazionale

Firenze – Da quasi trent’anni, durante la
stagione invernale, il Servizio Meteomont del Corpo Forestale dello Stato
controlla il territorio innevato con lo scopo di prevedere e prevenire l’innesco
di fenomeni nivologici e valanghivi pericolosi.
La struttura operativa - cui contribuiscono anche il Comando Truppe Alpine
dell’Esercito Italiano e l’Aeronautica Militare Italiana - è costituita da 250
stazioni di rilevamento meteonivologico distribuite sull’arco alpino e su quello
appenninico in modo tale da poter disporre di dati rappresentativi delle
condizioni di tutta la montagna italiana.
I valori rilevati sono immediatamente comunicati alla Centrale Nazionale
Meteomont dove vengono elaborati in tempo reale e resi disponibili attraverso il
Bollettino Nazionale della Neve e delle Valanghe. Tutti i giorni dalle
14:00 il Bollettino viene trasmesso agli enti pubblici territoriali, agli organi
d’informazione e resta consultabile dai cittadini telefonando al numero di
emergenza ambientale 1515 della Forestale oppure collegandosi all’indirizzo
internet: www.meteomont.org.
Uno dei 250 Campi di rilevamento Meteomont è stato realizzato sul Monte
Secchieta a quota 1 450 m s.l.m. nel versante esposto a nord-ovest, quello che
guarda il Casentino, in un’area di circa 25 mq, che è stata attrezzata con le
necessarie strumentazioni meteorologiche, nivologiche e valanghive.
I dati rilevati sul Monte Secchieta sono utilizzati assieme a quelli di altre 12
stazioni Meteomont per definire le previsioni nel settore “Appennino
Settentrionale Tirrenico”, zona che va dall’Appennino ligure al Monte Amiata.
Così, dal 15 dicembre 2005 al 15 aprile 2006, tutte le mattine, in parallelo con
circa 500 colleghi nel resto d’Italia, i Forestali del Comando Stazione di
Vallombrosa si recano al Campo Meteomont del Monte Secchieta per leggere gli
strumenti ed effettuare le necessarie prove stratigrafiche e penetrometriche sul
manto nevoso: il primo giorno di rilievo, il 15 di dicembre, erano presenti 76
cm di neve di cui 3 cm caduti nelle ultime 24 ore, la temperatura minima era di
di – 5 °C e quella massima era di + 4 °C.
Con questa attività, il Corpo Forestale dello Stato mette ancora una volta i
suoi uomini e i suoi mezzi al servizio di chi a vario modo frequenta la
montagna: i bollettini meteonivologici, infatti, vogliono ridurre il rischio di
essere travolti da una valanga o di provocarne una.
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