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“Percorsi e
confini” - Arte Contemporanea – Installazioni
Veronique Pozzi - Attilio Tono
Ex-Chiesa (Oratorio) di San Gaetano , attigua
alla Chiesa di San Paolo, Corso Silvano Fedi, Pistoia domenica 16 luglio 2006
(ultimo giorno PistoiaBlues) , dalle ore 16.00 alle 24.00 (mezzanotte) . One-day
exhibition- data unica
Il punto di partenza per gli
ultimi lavori di questi due giovani artisti, aventi come tema la città ed il
territorio , è stata la lettura del libro I panorami del Contemporaneo
, scritto da Eleonora Fiorani, docente di Antropologia e
Semiotica all'Università di Milano.
"Gli uomini nominano gli spazi e
li trasformano in territori: dando loro i nomi, li iscrivono nell'ordine del
simbolico. Vivere è anche reificare: delimitare, creare, trasformare aree,
attraversarle ed essere in ciò con gli altri, tutt'uno nel far comunità.
L'urbanistica stessa è un'incantamento sull'immaginario e sulla socialità in cui
si confondono vita e sogno". Eleonora Fiorani
I lavori che Veronique Pozzi e Attilio Tono presenteranno a
Pistoia saranno proprio legati all’idea di città, a "percorsi" e a "confini"...
Veronique Pozzi ed Attilio Tono
hanno frequentato il Liceo Artistico di Cantu’ (CO) e l’Accademia di Belle Arti
di Brera a Milano, diplomandosi rispettivamente in Decorazione e Scultura
(entrambi nel 1999 con 110 e lode).Dal 2003 vivono e lavorano insieme a Milano,
ideando e realizzando soprattutto sculture ed installazioni “site specific” ,
utilizzando materiali e tecniche diversi a seconda delle necessità di volta in
volta richieste dai progetti artistici, prediligendo comunque materiali
naturali. L’opera non è pensata come oggetto in sé conchiuso ed autoreferenziale:
i suoi confini si allargano a comprendere il contesto, la "scena operativa",
assumendo l'ambiente come elemento strutturale , in modo che l'opera si
accordi allo spazio.
Curiosi ed imprevedibili, amano
viaggiare, osservare, sperimentare,plasmare,…
"L'entusiasmo della ricerca guida i due giovani artisti in una sperimentazione
che riscopre materiali naturali come la cera d'api, con insospettabili tecniche
d'uso: interagendo con la luce produce effetti affascinanti, non meno dei calchi
e delle accurate installazioni con terra, ferro, pietra...." Carlotta Pazzagli
Come opera l’Associazione
Culturale Musikè:
Dal momento
che la cultura non si esaurisce al solo studio del passato, l’Associazione si
prefigge l’ulteriore scopo di promuovere la conoscenza di realtà artistiche
contemporanee, attraverso l’organizzazione di mostre ed eventi capaci di
sensibilizzare il pubblico alla comprensione di nuove forme d’arte.
All’inizio del terzo millennio è
necessario sensibilizzare l’azione diretta dei cittadini e di un loro personale
coinvolgimento nell’acquisizione della cultura e della sensibilità necessaria
alla comprensione del patrimonio artistico.
Talvolta,
uno degli aspetti trascurati è la ricerca sempre alla base di qualunque
recupero artistico o architettonico, in quanto si pone come mezzo di
comunicazione e di comprensione analitica dell’oggetto di studio, nonché della
pubblica consapevolezza del patrimonio artistico.
È proprio
nel desiderio di un vivo approfondimento che nasce l’Associazione Culturale
MUSIKÉ, la cui ‘radice greca’ è evocatrice del linguaggio delle Muse, della
loro Arte, e rimanda pertanto a quell’antico significato di ispirazione e
protezione di ogni creazione artistica, ancora così attuale.
Fonte: Associazione Culturale Musiké
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