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Vsprs: Alain
Platel e Les Ballets C de la B. rinnovano il rituale barocco
Romaeuropa
Festival 2006 e Fondazione Musica per Roma hanno presentato il 24 ed il 25
novembre, presso l’Auditorium Parco della Musica-Sala Detrassi, vsprs,
l'ultima creazione di Alain Platel e Les Ballets C. de la B.
Il grande
rituale barocco, misto di religiosità collettiva ed espressione individuale, è
rigenerato da Alain Platel in una danza dalle forti implicazioni introspettive.
Una coreografia tormentata, tortuosa, estatica, e che trova la sua origine nel
Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi.
Punto di
partenza è la partitura, composta nel 1610 da Monteverdi, scoperta da un Platel
adolescente, e restituita non in maniera lineare ma attraverso
un’interpretazione non convenzionale.
Con dieci
danzatori di diversa provenienza, che hanno in comune capacità atletica e
prodezza acrobatica, Platel, indipendentemente dalla diversità culturale che
essi veicolano, cerca di dare forma a un gruppo, specchio di una comunità. Per
le coreografie di vsprs i dieci interpreti si sono ispirati ai filmati
scientifici realizzati dal neuropsichiatra
Arthur Van Gehuchten (1861-1914) con i suoi pazienti -dove l’isteria raggiunge
il suo parossismo sotto forma di movimenti convulsi all’apparenza totalmente
spogliati di senso- e ai cortometraggi dell’antropologo Jean Rouche sui rituali
della trance, realizzati in Africa negli anni ’50.
Nel solco della libertà concessa all’interprete nella prassi barocca, l’approccio
alla musica di Monteverdi si risolve attraverso un’interpretazione moderna che
lo stesso Platel ha voluto curare insieme a Fabrizio Cassol, responsabile del
progetto musicale.
Lavorando
sui temi offerti dalla partitura originale, Cassol si apre a differenti culture,
anche musicalmente eterodosse, con l’intento di restituire Monteverdi attraverso
una sonorità contemporanea. La musica, eseguita dal vivo da un ensemble barocco,
un soprano, musicisti jazz e gitani, è il tessuto sonoro su cui si muovono i
danzatori.
Con il
Vespro di Monteverdi, Platel torna a scegliere per i suoi spettacoli la
musica barocca con la sua tensione al sublime, funzionale a un confronto tra
cielo e terra. Con vsprs sembra davvero che Platel sia andato alla
ricerca di un passaggio tra queste dimensioni.
vsprs
Ideazione
e direzione
Alain Platel
Danzato e
creato da
Les Ballets C. de la B.
Quan Bui Ngoc, Mathieu Desseigne Ravel, Lisi Estaràs, Emile Josse,
Iona Kewney, Samuel Lefeuvre, Mélanie Lomoff, Ross McCormack, Elie Tass,
Rosalba Torres Guerrero, Hyo Seung Ye
Musiche originali
di
Fabrizio Cassol da I Vespri
della Beata Vergine di Claudio
Monteverdi
con la
collaborazione di Wim Becu e
Tcha Limberger
eseguite
dal vivo da
Aka Moon
Fabrizio Cassol
(sassofono), Stéphane Galland
(percussioni), Michel Hatzigeorgiou
(basso, bouzouki)
Ensemble Oltremontano
Wim Becu
(sackbut), Adam Woolf (sackbut),
Jamie Savan, Caroline Van Dyck (cornetta)
Tcha Limberger
(violino, flauto) ,
Vilmos Csikos
(contrabbasso)
Soprano
Cristina Zavalloni
Assistente alla regia
Juliana Neves
Drammaturgia
Hildegard De Vuyst
Drammaturgia musicale
Kaat De Windt
Scenografia
Peter De Blieck
Costumi
Lies Van Assche
Luci
Carlo Bourguignon
Suoni
Alexandre Fostier
Co-realizzazione
Romaeuropa
Festival 2006, Fondazione Musica per Roma
vsprs
è uno spettacolo ufficiale del programma culturale e artistico FIFA World CUP TM
2006.
Les Ballets
C. de la B. è ambasciatore culturale dell’ Unesco-IHE, Institute for Water
Education.
Fonte.
ufficio stampa Romaeuropa Festival
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