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Plastic Flower
Potsy
Umbertide - 21 Maggio
- 28 Maggio 2006
- Performance LandArt
Questa
volta l'artista Pierluigi Monsignori in arte Potsy, vede come protagonisti per
una sua performance dei comuni ombrelloni da spiaggia, tanti sono i significati
intrinseci rispetto all'ideazione dell'evento. L'ombrellone visto al singolare
rappresenta protezione rispettivamente a disagi climatici cui l'uomo si oppone,
ma in questo caso può essere anche inteso come il volersi proteggere dalle
avversità della vita. I visitatori potrebbero sentirsi rapiti dalla visione di
tanti “plastic flower” posti in un campo nella località Campaola di Umbertide
PG, cui connotati psicologici ci riportano alla voglia di riscoprire una
socializzazione diversa, in una comunità in cui la parola è ancora molto
importante. Nasce l'esigenza d'esplorare forme espressive insolite: queste
tendenze sfociano nella LandArt ove è necessario conquistare spazi esterni,
rendendoli così, frutto della nostra società, per poter trattenere memorie
ancestrali nonostante la tecnologia renda anche complessa l'esistenza dell'uomo
e di come riesca a confonderla. Questa forma di comunicazione è ben lontana
dalla mercificazione dell'arte ed è ben lontana da profitti; verge piuttosto a
farci assaporare ciò che ci appartiene per un attimo della nostra esistenza ed è
la natura della quale facciamo parte per poi tornare alla tecnologia del
quotidiano...ma del resto anche i plastic flower sono tecnologia. Parlando con
l'artista questo è il suo pensiero: Fiori di plastica che vivono senza una
stagione nell'estremo inverso della natura, posti accanto a pozze d'acqua misere
e fangose. Plastic Flower non è che un futuribile poco distante, epilogo
drammatico dell'impoverimento di madre terra che non sa più distinguere frutti
veri da frutti plastici. Questa è la terza installazione su questa superficie ed
i protagonisti sono sempre loro i materiali polimerici, che ingombrano e
colorano, si materiali che indossiamo e che sempre più spesso sostituiscono
parti corporee dell'organismo, ma testimoniano che siamo sempre più vicini ad
assomigliare alla plastica, ecco il succo di plastic flower siamo elementi
naturali trasformati e resi irriconoscibili alla natura che ci circonda, nutriti
da una terra che non ci riconosce più. Siamo sempre più soli nell'evoluzione
umana, in contrasto sempre più marcato con quello che in origine era la nostra
natura, quindi siamo polimeri ignavi immobili immersi in tramonti
incomprensibili; negli ultimi anni viviamo la sostituzione quasi totale di tutti
gli elementi naturali nei nostri abitat artificiali. Riflettiamo...
Allestimento performance Associazione
Culturale Arte+Arte, Agnese Terrone, Pierluigi Monsignori.
Contatti : Associazione Culturale
Arte+Arte 3489359709/3482869485
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