GESTO MATERIA COLORE
Aspetti della cultura italiana
del secondo Novecento
Fontana, Burri, Afro
Torino, Galleria Mazzoleni
La Galleria Mazzoleni proroga fino a sabato
13 maggio 2006 la mostra Gesto Materia Colore. Aspetti della cultura italiana del
secondo Novecento: Fontana, Burri, Afro.
La raffinata collettiva dedicata ai tre maggiori protagonisti
italiani dell'Informale, Afro Basaldella, Alberto Burri e Lucio
Fontana, ha infatti attirato un grande numero di visitatori e chiude con
successo i festeggiamenti per i vent'anni di attività della Galleria.
Organizzata in concomitanza con le Olimpiadi invernali,
l'esposizione è stata anche un importante luogo di incontro, grazie alla sua
centralissima posizione, in piazza Solferino, punto nevralgico del grande evento
che si è appena concluso.
Trenta importanti opere mettono a fuoco la straordinaria
personalità creativa dei tre artisti nei vari periodi della loro ricerca.
Tra i lavori più importanti di Afro Basaldella esposti
in mostra si possono citare Figura del 1950/52, con delicati accordi
tonali verdi e blu; Prima porta del 1960 realizzata con tecnica mista in
cui libere tracce segniche fluttuano su trasparenti campiture grigie, e
l'intensa composizione di grande respiro Controsenso del 1975.
Alberto Burri è presente in mostra con esempi
importanti di tutte le sue fasi creative: due piccoli ma meravigliosi quadri con
sacchi, Sacco nero del 1954 su fondo nero, Rosso e sacco del 1956
su fondo rosso con parti nere; un Ferro del 1958, con lastre ritagliate
saldate; la Combustione AZ1 del 1960 dove le parti bruciate sono
accostate a zone bianche; un Cretto del 1977 con affascinanti
screpolature e un significativo Cellotex con taglienti forme curve rosse
su una superficie nera.
Di Lucio Fontana si possono ammirare una decina di
celeberrimi Concetti spaziali realizzati con varie tecniche. Degli anni
'50 sono esposte due grandi tele realizzate fra il 1954 e il 1958, una con buchi
e interventi a pastello e una con un fondo scuro marrone di misteriosa
intensità. Dei primi anni '60 è un lavoro a olio con un profondo squarcio che si
apre dentro una superficie a olio verde con lustrini. Ci sono anche quattro
splendide Attese, due bianche con un solo taglio verticale, una rossa con
due tagli paralleli verticali, e una grigia scura con tre tagli obliqui. Di
forte impatto è anche una superficie di rame con sei buchi contornati da un
ovale graffito del 1964. Particolarmente suggestiva la scultura in ceramica del
1962.
La rassegna documenta in modo esemplare i criteri di scelta
della galleria, una delle più prestigiose d�Italia, diretta da Gianni Mazzoleni
e dai suoi figli Davide e Luigi, la cui attività espositiva si è sviluppata con
grande coerenza negli anni proponendo lavori sempre di alta qualità dei maestri
del Novecento: Balla, de Chirico, Savinio, Morandi, Casorati, Carrà, Campigli,
Gentilini, Guttuso, Turcato, Hartung, Lam, Appel, Baj, arrivando fino a Nespolo
e Salvo.
Accompagna la mostra un catalogo edito da Mazzoleni Arte
Contemporanea con testo di Nico Orengo.
CENNI BIOGRAFICI DEGLI ARTISTI
Afro Basaldella (1912-1976)
Dopo aver aderito al Fronte Nuovo delle Arti e dopo un
soggiorno a New York, Afro sviluppa a partire dagli anni '50, influenzato dal
cubismo picassiano, un suo personale linguaggio segnico astratto di raffinata e
intensa cromaticità, con valenze informali. Nel 1952 insieme al Gruppo degli
Otto teorizzato da Lionello Venturi, espone alla Biennale di Venezia e
successivamente si afferma a livello internazionale, in particolare negli Stati
Uniti.
Alberto Burri (1915-1995)
Avvia alla fine degli anni �40 la sua sperimentazione di tipo polimaterico
utilizzando materiali come catrame, legno e tele di sacco, aderendo per un certo
periodo al Gruppo Origine. I suoi primi grandi Sacchi sono del 1952.
Queste opere rivoluzionarie vengono esposte anche al Museum of Modern Art di New
York, determinando il suo grande successo internazionale. Negli anni successivi
l'artista elabora vari altri cicli di lavori, basati tutti sull�espressività
diretta dei materiali e su un'eccezionale tensione formale. Si tratta delle
Combustioni (dal 1957), dei Ferri (dal 1958), dei Cretti (dal
1963), fino ad arrivare ai Cellotex.
Lucio Fontana (1899-1968)
Dopo essere stato tra i protagonisti dell'astrattismo italiano fra le due
guerre, nel 1946 elabora in Argentina il Manifiesto Blanco, punto di
partenza dello Spazialismo, movimento da lui fondato. I suoi primi lavori con
buchi sono del 1948, mentre il primo Ambiente spaziale viene realizzato l'anno
successivo. Alla galleria del Naviglio di Milano collabora con vari architetti
con interventi decorativi, ma soprattutto dà vita a cicli di sculture e quadri
dal titolo Concetti Spaziali, che hanno caratteristiche radicalmente
innovative, tra cui spiccano le Nature e soprattutto le Attese, e
i famosi tagli, a partire dal 1958. Successivamente realizza altre serie di
lavori come i Quanta tele variamente sagomate e tagliate, La fine di
Dio e i Teatrini negli ultimi anni. Fontana partecipa negli anni
'50/'60 alle principali manifestazioni espositive internazionali diventando un
protagonista assoluto dell'Informale, ma anche un punto di riferimento
fondamentale per molti artisti delle generazioni successive.
Coordinate della mostra
Titolo GESTO MATERIA COLORE.
Aspetti della cultura italiana del secondo
Novecento. Fontana,
Burri, Afro
Curatore Nico Orengo
Sede
Galleria Mazzoleni, Palazzo Panizza - Piazza Solferino 2 -
Torino
Durata prorogata fino al 13
maggio 2006
Orario da
martedì a sabato 10.00-12.30 / 16.00-19.30. Chiuso domenica e lunedì
Ingresso Libero
Catalogo Mazzoleni Arte
Contemporanea
Fonte: Irma Bianchi Comunicazione