|
clicca questo
link se vuoi accedere alle notizie dell'Archivio di Corverde 2006
Motore di ricerca
|
REGISTRO ITALIANO DIGHE: IL MINISTRO DI PIETRO SOPPRIME UN
ENTE ESSENZIALE PER LA TUTELA DELLE POPOLAZIONI E DEL TERRITORIO.
Il Registro Italiano Dighe è l’ente attraverso il quale lo Stato garantisce
la tutela e l’incolumità delle popolazioni a valle delle 540 grandi dighe
italiane di cui controlla concessionari ed introiti.
Decisioni schizofreniche hanno sbalzato in pochi anni lavoratori e funzioni
dall’ex Ministero dei Lavori Pubblici. ai Servizi Tecnici Nazionali di difesa
del suolo, poi hanno creato un Ente autonomo, ed ora lo riportano al Ministero
delle Infrastrutture.
Adesso il Governo Prodi ricorre alla decretazione d’urgenza (art. 45 D.L.
262/06, collegato alla finanziaria) motivando con le esigenze di risparmio la
soppressione di un ente essenziale, incardinato nel sistema di Protezione
Civile. Nulla di più opinabile, essendo la struttura già ridotta all’osso, e
svolgendo per legge funzioni esclusive senza duplicazioni in essere.
Questa operazione viene inoltre svolta azzerando confronto sindacale,
trasparenza e certezze contrattuali. Preoccupante anche il modo con cui questo
Governo tratta problemi relativi alla pubblica incolumità, ritardando gravemente
un urgente approccio coordinato sulle questioni di Protezione Civile.
Il Ministro Di Pietro dovrebbe sapere che dopo l’immane tragedia del Vajont la
legge sulla difesa del suolo scorporò dal Consiglio Superiore dei LL.PP. quelle
delicate funzioni oggi afferenti al RID, proprio allo scopo di determinare
l’autonomia del giudizio tecnico come elemento indispensabile alla tutela della
pubblica incolumità.
Con la decisione di sopprimere il RID, l’attuale Ministro delle Infrastrutture
porta nei fatti a termine l’opera di smantellamento già intrapresa dal
precedente Governo, e invece di sostituire un C.d A. irresponsabile e - quello
sì - fonte di spreco, il Governo Prodi pensa di sopprimere l’Ente, relegandone
le funzioni di nuovo dietro le pesanti quinte del Consiglio Superiore LL.PP. e
riportando indietro di trenta anni le lancette dell’orologio.
Tre mesi fa la nomina del nuovo Presidente del Consiglio Superiore LL.PP: è
proprio il Presidente del RID, quello stesso ing. Marcello Mauro che ha condotto
l’Ente alla debacle. Da mesi Mauro mantiene entrambe le cariche di vertice,
quale controllore ministeriale e controllato al RID, sebbene il Governo avesse
ratificato la nomina il 31 luglio 2006, ben prima che fosse promulgato il
decreto recante la soppressione del RID.
A fronte di queste scelte, L’RdB P.I. mantiene lo stato di agitazione dei
lavoratori e sta predisponendo tutte le iniziative di denuncia e di contrasto,
in particolare in ambito di conversione del DL 262/06, per opporsi allo
smantellamento del Registro Italiano Dighe.
fonte: Ufficio Stampa RdB-CUB - 2006
|