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La Regione Liguria finanzia la filiera legno-energia
Robinwood
sei progetti finalizzati alla prevenzione del
dissesto, gestione forestale ed energia al centro dei ammessi al contributo
Genova Presentati i sei progetti finanziati dalla Regione con i fondi
comunitari Interreg IIIC del programma Robinwood.
Beneficiari del contributo, che servirà agli Enti Locali per avviare sul
proprio territorio sperimentazioni della filiera legno-energia sono le
Comunità Montane Valli Stura ed Orba (in un progetto che vede associato
anche il Comune di Genova), Valle Arroscia e Ingauna, la Provincia di La
Spezia, Il Parco dell'Aveto, il Comune di Millesimo. Il finanziamento
regionale ammonta in tutto a 670.000 euro.
Al centro dell'iniziativa c'è la volontà di rilanciare la gestione delle aree
forestali, che occupano quasi il 70% della superficie ligure, la cui
manutenzione è un fattore decisivo sia per la prevenzione del danno da frane,
alluvioni e incendi, sia per la crescita economica delle zone rurali e montane.
Tenere in ordine il bosco è importantissimo per assicurare la
stabilità dei versanti e per ridurre i danni causati in caso di alluvione dal
materiale trasportato dalle piene spiega l'assessore all'ambiente della
Regione Franco Zunino. La filiera legno-energia, basata su
silvicoltura e sfruttamento delle biomasse rende economicamente sostenibile
questo processo.
I sei progetti ammessi al finanziamento regionale, scelti in una rosa di 13
proposte, integrano le tre componenti di Robinwood.
L'iniziativa economicamente più impegnativa vede come capofila la Comunità
Montana Valle Stura ed Orba ed associa sette enti locali tra cui Provincia e
Comune di Genova. Il suo obiettivo principale è rafforzare l'associazione dei
produttori forestali, per sviluppare il mercato della legna locale. Possibili
sbocchi di questo mercato, i privati possessori di stufe a legna, ma anche gli
impianti di compost, con i quali sarà avviata una sperimentazione che prevede
l'utilizzo delle ceneri per la produzione di terriccio fertilizzante.
La Provincia di La Spezia punta soprattutto sul marketing congiunto del
legname locale e su un nuovo modello di pulitura degli alvei dei corsi d'acqua
ingombri di vegetazione cresciuta senza controllo.
A Millesimo il progetto prevede uno studio di fattibilità per un impianto
di teleriscaldamento alimentato a biomasse, che avrà come valore aggiunto
l'utilizzo di legna locale proveniente da coltivazioni certificate.
La Comunità Montana Arroscia, associata tra gli altri con la Provincia di
Imperia, pensa invece ad un nuovo piano di fornitura della biomassa per
ottimizzare le prestazioni della centrale a biomasse in costruzione a Pieve di
Teco.
Il Parco dell'Aveto utilizzerà il finanziamento per la salvaguardia
idrogeologica dei suoi boschi e lo sviluppo del mercato del legno, mentre la
Comunità Montana Ingauna si concentra sul miglioramento del patrimonio
forestale e sul suo utilizzo a scopi energetici e produttivi.
Con le risorse investite contiamo di avviare sul territorio iniziative
durature, in grado di auto-sostenersi dal punto di vista economico
conclude l'assessore Zunino - da questo punto di vista la Regione ha
fra l'altro evitato la perdita delle risorse comunitarie subita da altri
soggetti coinvolti in progetti Interreg.
Robinwood è un progetto europeo che associa cinque partner internazionali
(Galles, Murcia, Brandeburgo, Slovacchia dell'Est) con la Regione Liguria in
veste di capofila. Le risorse complessive del progetto ammontano a quasi 7
milioni di euro. Le richieste di contributo sono state presentate a livello
europeo da parte di 60 iniziative (fra cui le tredici liguri, sei delle quali
effettivamente finanziate). I contributi sono stati richiesti in massima parte
da Enti Locali e da università e centri di ricerca.
Il taglio programmato del bosco e l'attivazione della filiera legno-energia,
cuore del progetto, producono una serie di effetti positivi, sia sull'ambiente
che sul benessere economico delle aree rurali.
Le piante cresciute senza controllo sui versanti vengono infatti trascinate
facilmente via in caso di alluvione, favorendo la formazione di frane. La
vegetazione all'interno degli alvei ostacola poi il deflusso delle acque,
causando inondazioni, spesso accompagnate dal trasporto di materiali solidi che
possono danneggiare cose e persone. La legna secca, da ultimo, se lasciata
all'interno delle aree forestali fornisce un ottimo combustibile agli incendi.
Il legname di scarto dopo la manutenzione del bosco è una ricchezza praticamente
inesauribile che può essere utilizzata per produrre combustibile da
riscaldamento, che può alimentare stufe o centrali, creando una nuova
opportunità economica e di lavoro per le comunità rurali.
Da questa base si può poi partire per implementare attività a maggior valore
aggiunto come le produzioni forestali di qualità, i prodotti alimentari del
bosco, la fruizione turistico-ricreativa del patrimonio naturalistico, la
salvaguardia della biodiversità.
fonte: Antea 2006
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