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Roma: Al
Teatro Ivelise si rappresenta Roma Mater, un sorprendente viaggio nell’Antica
Roma

La minuscola e intima ribalta (30 posti) del
Teatro Ivelise, a due passi dal Colosseo, giovedì 9 e venerdì 10 novembre
2006
alle ore 18 ospiterà una singolare novità teatrale “Roma Mater”,
scritta da Ivelise Ghione e Rita Laganà con la consulenza di Enrico
Pierantoni. Lo spettacolo, che si avvale del patrocinio della Regione Lazio,
nasce nell’ambito del progetto “Teatro e turismo: spettacoli nei luoghi della
Roma pagana” realizzato dall’A.N.G.I.A.T. (Associazione Nazionale
Guide Interpreti Accompagnatori Turistici), con l’intento di arricchire
l’offerta culturale destinata ai residenti e ai turisti italiani e stranieri
predisponendo visite guidate ai siti monumentali seguite da una rievocazione
teatrale ispirata alla storia dell’antica Roma. Infatti, la performance “Roma
Mater” sarà preceduta alle ore 17 dalla visita al Mitreo di San Clemente che dal
III secolo d. C è giunto sino alle soglie del terzo millennio conservando
intatto il suo fascino. Dal mistico spazio mitraico si passa all’affascinante
atmosfera del Teatro Ivelise per percorrere, con la complicità degli attori,
l’emozionante storia di Roma dalle origini fino all’avvento del Cristianesimo.
“Roma Mater” (atto unico, sette quadri) narra la nascita di Romolo e Remo, il
ratto delle Sabine, l’evoluzione dei Romani da pastori a guerrieri ed a uomini
colti e raffinati, amanti della poesia: per la prima volta, in Italia, vengono
declamati i versi elegiaci della (fino ad ora) sconosciuta poetessa latina
Sulpicia, contemporanea di Ovidio, Orazio e Catullo, unica donna aderente al
circolo letterario di Tibullo. La rappresentazione si chiude con un quadro
scenico rievocativo del culto di Mitra che presenta evidenti e sorprendenti
analogie con la liturgia cristiana.
In sintonìa con il carattere cosmopolita dello
spettacolo, l’azione teatrale è costruita prevalentemente sul gesto e sulla
sonorità dei versi latini ed è arricchita da suggestive e struggenti musiche,
rigorosamente d’epoca. In scena saranno le autrici Ivelise Ghione e Rita Laganà,
Pino Leone, Valeria Quadraro, Stefano Cera, Eros Giansanti, Stefano Corazza che
avranno l’impegnativo compito di cimentarsi in svariati ruoli. La regìa è
firmata da Ivelise Ghione. Le scene sono di Michele Funghi ed Emilio De Luca.
Costumi di Diana Poidimani.
E’ previsto anche un goloso tuffo nel passato
attraverso la degustazione di frutta secca, dolci di farro e miele, inondati di
garum e innaffiati dal mulsum, il mitico vino aromatizzato alle
spezie e, talvolta, profumato di rosa o di violetta.
Si tratta di una simpatica operazione dedicata
ai turisti (ma non solo) per diffondere e promuovere in modo nuovo la cultura,
attraverso l’interazione (vincente) tra la forza comunicativa del teatro e le
altre arti.
fonte: Ufficio Stampa:
Studio Montparnasse - 2006
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