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POLI BORTONE SOSTIENE LA
MOBILITAZIONE CONTRO LE PARTITE DI SERIE B AL SABATO
Mercoledì a Piacenza
riunione dei sindaci delle squadre di B
Anche il sindaco
Adriana Poli Bortone è stata invitata a partecipare all’incontro del
coordinamento delle città le cui squadre di calcio militano nel campionato di
serie B, (in programma mercoledì 23 agosto alle ore 15:00 presso Palazzo
Farnese a Piacenza) convocato per concordare strategie condivise per
l’individuazione della giornata di svolgimento del campionato di calcio in
questione. Il primo cittadino di Lecce ha comunicato al collega di Piacenza
Roberto Reggi e al presidente dell’Anci Leonardo Domenici (estensori della
missiva di invito) l’impossibilità di prendere parte all’incontro, ma la ferma
adesione all’iniziativa. Com’è noto, esiste una forte mobilitazione da parte
della maggioranza dei Sindaci delle città delle squadre di B contro la scelta di
far disputare le partite nella giornata di sabato. Già in occasione della
passata stagione l’istanza dei Sindaci non fu accolta e la Lega Calcio decise di
far disputare il campionato di serie B nella giornata di sabato (con inizio
delle gare alle ore 16:00).
“Credo che
esistano fondatissime ragioni per questa protesta - evidenzia con forza il
sindaco Adriana Poli Bortone - e faremo in modo che vengano prese nella
giusta considerazione. Non possiamo dimenticare che le partite di sabato pongono
specifiche questioni di sicurezza e determinano problemi legati alla
sovrapposizione con altri eventi, di diversa natura e portata, che le città
ospitano. E non possiamo dimenticare soprattutto le difficoltà per molti tifosi
di seguire la propria squadra in una giornata che per molti è lavorativa ed il
generale calo di interesse verso l’appuntamento sportivo che una scelta di
questo tipo può generare. E poi - continua il primo cittadino - la
tradizione, la storia di questo sport, il fascino dell’abitudine, ci impongono
di giocare di domenica. Capisco che il calcio è cambiato e che negli ultimi anni
sono sorte esigenze di altra natura, legate principalmente alla fruizione
<televisiva> dell’evento calcistico, ma - conclude - rifiutare a priori
il bilanciamento degli interessi è inconcepibile”.
fonte:
Comune di Lecce –
Ufficio Stampa - 2006
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