Corverde 'News on the net!' diffusione e rilancio di notizie, fatti, interviste, eventi e comunicati

Chi siamo

Informazioni

Registrazione

Redazione

Notizie

Archivio 2012 Archivio 2011 Archivio 2010

Archivio 2009

Archivio 2008

Archivio 2007

Archivio 2006

Prendi il link alle news gratis

Corverde

Previsioni del Tempo

FAQ

Copyright e Note Legali

Mail

Copyright 2004 - 2011 Correre nel verde All Rights Reserved

Network:

Corverde

Correre nel Verde

Correrenelverdeonline

Esserci

Ideale Sociale

In Mente

Italian Global Project

Cnvnews

Cnvpress

Mediawebnews

Correrenelverde.org

Correrenelverde.net

Seguici su facebook

 


  Pubblicità  

 

  Pubblicità  

 

clicca questo link se vuoi accedere alle notizie dell'Archivio di Corverde 2006

 

 

Motore di ricerca

Google

web

questo sito

 

Forum: “prospettive future per il Torchiato di Fregona” 2006

 

Si è svolto  il Forum “prospettive future per il Torchiato di Fregona”, appuntamento inserito nel calendario della 32esima Mostra del Torchiato DOC, che si protrarrà fino al 1° Maggio. Produttori e Autorità, insieme a professori e ricercatori dell’Università di Padova, si sono confrontati a lungo, per tentare di capire quale potrà essere la strada da percorrere per dare nuovo slancio a questo antico prodotto.

 

Il Forum si è aperto con i saluti della Presidente del Consorzio del Torchiato, Stefania Pollini, e con il benvenuto del Sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, che ha sottolineato come allo sviluppo del Torchiato sia legato anche lo sviluppo dell’intero paese.

 

Il primo relatore è stato l’enologo Enzo Michelet, il quale ha sottolineato come l’originalità del Torchiato doc sia dovuta alla piccola produzione di questo vino passito (i produttori di Torchiato sono infatti una quindicina) e alla sua antica tradizione.

 

La parola è quindi passata al dott. Giuseppe Cattarin della Regione Veneto, che nel suo intervento sull’aspirazione del Torchiato a diventare una DOCG, ha evidenziato come il passaggio da doc a docg per il territorio di Fregona non avrebbe certamente un impatto pesante come invece si è verificato in altre zone del nostro Paese, poiché già oggi la produzione e la resa del Torchiato rientrano e, anzi, sono inferiori a quanto previsto anche dalle norme più restrittive del disciplinare. Resta però da capire quali opportunità aprirebbe questo cambiamento e se sia proprio questa la strada da percorrere per la valorizzazione del prodotto. “Queste valutazioni dovranno farle i produttori ma, qualsiasi sarà la loro decisione, la Regione Veneto sosterrà attivamente le loro scelte”, ha concluso Cattarin.

 

È stata dunque la volta del prof. Vasco Boatto dell’Università di Padova, che ha presentato i primi risultati di uno studio sulla situazione attuale del mercato dei vini passiti in Italia, da cui è risultato chiaro che i punti di forza di questo prodotto sono la tradizione, la storia, la tipicità e l’originalità. Unica debolezza può essere la quantità limitata del prodotto ed è quindi il miglioramento della produzione, inteso anche come riduzione delle perdite, il punto su cui lavorare.

 

Fausto Maculan ha quindi portato la sua personale testimonianza di produttore del Torcolato di Breganze, un prodotto da lui riscoperto e rilanciato, che nei primi anni ’70 era di scarsissima qualità e la cui produzione era di non più di 25 ettolitri.

Oggi, dopo molti studi per migliorare il prodotto e dopo essersi ispirati a modelli di riferimento che del vino passito hanno fatto il loro fiore all’occhiello (come, ad esempio, il Sauternes), il Torcolato di Breganze è diventato un vino remunerativo e la produzione è passata a circa 800 ettolitri. Per Maculan fondamentale per la valorizzazione del prodotto è la capacità di “creare la domanda” utilizzando correttamente la comunicazione e gli altri strumenti del marketing. Prima però deve esserci una massa critica che renda la produzione economicamente redditizia, cosa che rende importante l’associazione tra i piccoli produttori in Consorzi.

Infine il prof. Pietro Tonutti, dell’Università di Padova, ha illustrato il Piano di Ricerca sull’appassimento delle uve per il miglioramento qualitativo del Torchiato, ricerca cui hanno dato il loro sostegno le pubbliche istituzioni, Comune, Comunità montana, Provincia, Camera di commercio e Regione. Scopo della ricerca è quello di confrontare in termini di qualità le tecniche tradizionali con nuovi approcci sperimentali, partendo dall’analisi del processo di appassimento, passaggio chiave nella produzione del Torchiato.

In questo contesto si inserisce la progettazione del moderno centro di appassimento delle uve che il Consorzio del Torchiato, grazie agli aiuti della Regione Veneto e del Comune di Fregona, sta per realizzare. Qui i piccoli produttori potranno conferire le loro uve, dando un’organizzazione più razionale alla produzione.

Dal convegno è quindi emerso che per farsi conoscere ad un pubblico allargato il Torchiato doc dovrà migliorare la qualità, riorganizzare la produzione e, aspetto fondamentale, dovrà dotarsi di una rete distributiva che vada a supportare i piccoli spacci aziendali.

La ricerca di base, la riqualificazione del vino Torchiato e l’impegno dei produttori saranno perciò gli elementi principali per  il rilancio in chiave moderna, su mercati competitivi, di questo vino passito tipico di Fregona e del territorio intero, con le sue genti e la sua cultura.

 

fonte: Roberto Castagner Acquaviti

 

 

sostieni un bambino a distanza

 

 

Pubblicità
Pubblicità

Redazione Corverde

Crea il tuo badge

leggi o scarica gratis la nostra rivista mensile Correre nel verde

Clicca qui!

clicca questo box e leggi altre notizie su Correrenelverdeonline!