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Valle d'Aosta,
Savoia e Alta Savoia invitano nel 2006 le famiglie a scoprire l’accoglienza in rifugio.
Vacanze in natura, insieme
alla famiglia. E’ questo lo slogan di “Una Montagna di Rifugi”, il progetto
sostenuto dalla Comunità Europea (Interreg III) per lo sviluppo dell’accoglienza
in montagna in oltre 200 rifugi tra Valle d’Aosta, Savoia e Alta Savoia.
Il progetto dura tre anni ed
è realizzato grazie al contributo dell’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio
e Trasporti delle tre regioni coinvolte.
L’idea è quella di
promuovere la vacanza in rifugio presso un pubblico famigliare o giovane,
comunque non avvezzo alle escursioni in montagna sfatando l'immaginario del
rifugio montano angusto e spartano a favore di quei rifugi che negli ultimi
tempi hanno lavorato molto sulla predisposizione di piccole camere accoglienti,
ristorazione di qualità e proposte di attività o escursioni guidate.
Economica, salutare e
perfettamente in linea con la sempre più sentita esigenza di esperienze
autentiche..e non necessariamente esotiche...la vacanza proposta da "Una
Montagna Di Rifugi" ha tutte le carte per aprire la montagna a un nuovo turismo.
Come emergerebbe dall’ultimo
convegno BITM (Borsa Italiana Turismo Montano) la vacanza in
montagna
sta iniziando a vivere un trend di crescita, coinvolgendo sempre più un pubblico
famigliare.
Il progetto “Una montagna di
Rifugi” permetterà di fatto ai nuovi turisti di scoprire –insieme alla vita in
rifugio- la realtà montana, i prodotti locali, le tradizioni, l'ineguagliabile
offerta di aria fresca e salubre, la cucina tradizionale.
Ogni rifugio propone
attività specifiche per i bambini: da gite con i cavalli o i pony (per i più
piccini) a stage di arrampicata sportiva, a percorsi in mountain bike oltre ad
attività ricreative legate alla scoperta della fauna e della flora. E per il
dopo cena spesso i gestori dei rifugi propongono serate a tema, con musica dal
vivo, spettacoli folkloristici e animazioni teatrali.
I rifugi selezionati fra
Valle d'Aosta, Savoia e Alta Savoia hanno naturalmente caratteristiche adatte a
questo processo di avvicinamento: sono facilmente raggiungibili (a piedi con
dislivelli semplici in 1 o 2 ore; in funivia o con servizi jeep); accolgono i
turisti in camerette da 2 a 6 posti oltre che nei più tipici "cameroni";
organizzano attività di "scoperta" e sono soprattutto specializzati in cucina
tipica e naturale, con ricette tipiche valdostane e savoiarde con tanto di vini
locali Doc "à la carte". Ogni rifugio è ideale per una semplice gita
giornaliera o per un soggiorno di più giorni.
fonte: Ufficio Stampa
Italia Threesixty
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