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VARZI MEDIOEVALE, Dante alla Corte Malaspina
Rievocazione storica Varzi (PV), 24-25 Giugno
2006
Fui chiamato Currado Malaspina;
non son l'antico, ma di lui discesi;
a' miei portai l'amor che qui raffina».
«Oh!», diss'io lui, «per li vostri paesi
già mai non fui; ma dove si dimora
per tutta Europa ch'ei non sien palesi?
(Purg. VIII, 118-123)
Se Dante dichiara nel Purgatorio di non
essere mai stato a Villafranca di Lunigiana, fonti attendibili testimoniano che
più tardi sarà ospite dei marchesi Malaspina di Oramala, la rocca sulle
colline di Varzi in provincia di Pavia, da cui questa dinastia di origini
longobarde costruì un regno che si estendeva dalla Pianura Padana al Mar Ligure
attraverso l’appennino Tosco-Emiliano e che fu uno dei più importanti
dell’Italia feudale. A questo si riferisce la profezia di Corrado (v.133-138),
che nello stesso canto predice a Dante il rafforzarsi della sua opinione
positiva sulla casata nobiliare. Il soggiorno dell’esule Dante presso i
Malaspina avvenne infatti nel 1306, dunque esattamente 700 anni fa, e in questa
data viene collocato anche l’inizio ufficiale della composizione della
Divina Commedia. La coincidenza non è casuale, in quanto è ormai
storicamente provato che fu proprio grazie all’intervento dei Malaspina che il
poeta riuscì a recuperare da Firenze parti del poema già scritte prima
dell’esilio, riprendendo la stesura dell’opera proprio dal canto VIII del
Purgatorio, che per questo motivo venne dedicato in pectore a questa nobile
famiglia.
I due fatti quindi solo apparentemente di
diversa importanza, verranno celebrati il 24 ed il 25 Giugno con Varzi
Medioevale, l’annuale rievocazione storica organizzata dall’Assessorato
alla Cultura, Pro-Loco e Biblioteca Civica di Varzi, che nell’edizione 2006
intende dare giusto rilievo a un fatto mai sufficientemente segnalato e quasi
sfuggito alla memoria locale: il transito di Dante nel feudo oltrepadano dei
Malaspina. A questo scopo le parti più antiche del borgo, dall’impianto
medievale perfettamente conservato, verranno utilizzate per ricostruire
idealmente le tre zone dell’aldilà come le immaginò Dante.
Con la recitazione di brani a tema si
rappresenteranno le tappe di un viaggio immaginario all’interno della Divina
Commedia. Ma tutto il borgo sarà il teatro di una ricostruzione storica
saldamente legata all’epoca medievale: gli angoli più suggestivi di Varzi antica
costituiranno il palcoscenico naturale per gli spettacoli messi in scena
da giocolieri, acrobati, sputafuoco, trampolieri, maghi e cartomanti, musici e
danzatrici.
I portici ed i locali che all’epoca del
controllo malaspiniano sui traffici della via del Sale servivano da ricovero per
i viandanti e le loro merci, ospiteranno il mercato medioevale ed il
percorso delle antiche arti e mestieri, all’interno del quale i produttori
locali, impiegando attrezzi e tecniche medioevali, effettueranno per il pubblico
dimostrazioni pratiche di realizzazione di oggetti d’artigianato e di
preparazione di specialità tradizionali come il famoso salame di Varzi o i
formaggi, il miele ed il pane della Valle Staffora.
Nei giardini della settecentesca Villa Mangini,
appena al di fuori delle mura medioevali, verrà allestito un parco
ludico-didattico per grandi e piccini, dove, sotto la guida esperta dei
«Cavalieri di Varzi», degli «Arcieri dell’Oltrepò» e della Compagnia «Flos et
Leo», sarà possibile visitare un accampamento militare medioevale e sottoporsi
al battesimo della sella, dell’arco e della spada guadagnandosi così un premio
speciale a ricordo di questa avventura.
Per gli interessati alla scoperta delle radici
storiche della cucina varzese, segnaliamo che per tutta la durata della
manifestazione sarà operativo il programma Il Girone dei Golosi. Quest’iniziativa
culinaria, a cui hanno aderito sia professionisti locali della ristorazione che
i cuochi amatoriali della Pro-Loco, ha lo scopo di valorizzare le antiche
ricette locali, riproponendole negli abbinamenti e soprattutto nella loro
composizione medioevale, alla quale erano totalmente estranei ingredienti oggi
onnipresenti come il pomodoro, la patata o il peperoncino in quanto provenienti
dalle Americhe e quindi introdotte in Europa solo in epoca rinascimentale.
Con un modestissimo contributo, i partecipanti
avranno anche la possibilità di avere un ricordo della manifestazione.
fonte: Associazione Pro-Loco Varzi
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