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Vecchiato New Art Gallery e “Made in China”:
un nuovo spazio all’interno del panorama artistico cinese.
Padova 16 Marzo–30 Giugno
2006
Ultime settimane per “Made
in China” importante rassegna dedicata agli artisti contemporanei cinesi in
mostra presso la Vecchiato New Art Gallery di Padova fino al 30 giugno
2006.
La Galleria d’Arte
Vecchiato di Padova, già importante teatro di eventi culturali coinvolgenti
artisti di fama e successo internazionale come Cesar, De Chirico, Fontana, Arman
e Basquiat accanto a nomi ormai consolidati come RabaRama, Berlingeri, Pengo e
Pellin, ha aperto, nella scorsa metà di marzo, la Vecchiato New Art Gallery,
un inedito sito di riferimento dal taglio espositivo decisamente
contemporaneo. La prima esposizione è stata
dedicata agli artisti contemporanei cinesi.
Il momento clou di
apertura della mostra ha visto per la prima volta in Italia la
straordinaria performance artistica di Xiao Ge, giovane artista
cinese che vive tra Francia e Cina. Nelle sue opere i dipinti diventano
le quinte di un labirinto dove l’artista entra rivestita di un candido Qipao,
veste tradizionale cinese, prendendo così vita e trasformando l’indumento in una
pelle nuova, metafora dello scontro tra l’interno e l’esterno.
“La Vecchiato New Art
Gallery- spiega Vecchiato – si propone come realtà parallela alla nostra
sede storica, come uno spazio innovativo che sappia sfruttare anche diverse
tecnologie nella presentazione delle opere d'arte. Lo spazio a disposizione sarà
ampio e organizzato secondo le linee di un loft con la presenza di diversi
schermi”.
L’esposizione in corso
comprende un’eccezionale raccolta di opere realizzate da artisti cinesi, scelti
personalmente dal gallerista Dante Vecchiato sia per il
formidabile background di memorie stratificate ed in continua
ebollizione, sia per il vigore immaginativo di uno status nascente, non logorato
e spremuto da decenni di innovazioni continue come in occidente.
L’interesse per la
ricchezza e la varietà delle ricerche individuali degli artisti cinesi divampò,
per la prima volta, in occasione della prima Biennale tenuta a Pechino nel 2003,
quando i visitatori internazionali ebbero modo di sconfinare da quella kermesse
statica
per affollare il distretto
artistico “Factory 798” e accorgersi di quanto fossero avvincenti le
dinamiche della nuova arte cinese.
La collisione tra le
nostre avanguardie, tradizione cinese e coscienza delle feroci contraddizioni
del presente producono una sorta di trans-avanguardia cinese che mescola
realismo, surrealismo e vena pop. Un gusto sottile e vagamente luciferino. Di
fondo si avverte l’angoscia che assedia la ricerca di una nuova identità.
La mostra è stata
presentata da Virginia Baradel, critica d’arte che per prima, nella
Biennale diretta da Bonito Oliva nel 1993, curò la sezione “Passaggio ad
Oriente, inserendo quattordici pittori cinesi esponenti di un’avanguardia allora
ancora clandestina e sgradita al governo.
L’evento, realizzato in
collaborazione con il Centro Italiano per le Arti e la Cultura di Vincenzo
Sanfo, rimarrà in mostra fino al 30 giugno nei seguenti orari: 9-13 15:30-19 – Via
Albertino da Padova, 2 - 35137 Padova.
Galledia d’Arte Vecchiato
Piazzetta San Nicolò, 1
Vecchiato New Art Gallery
Via Albertino da Padova, 2
fonte:
Ufficio
Stampa Studio Fenice Pr
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