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Lecce: Si festeggia
nel 2006 Giuseppe CANDIDO
“il vescovo degli orologi” a cento anni dalla scomparsa
“E’
certamente doveroso rievocare a cento anni dalla morte la nobile figura del
nostro concittadino Giuseppe Candido”.
Così il sindaco Adriana Poli Bortone nel centesimo anniversario della scomparsa
di Giuseppe Candido, scienziato e Vescovo di Nicastro e di Ischia, che nell’800
fece parlare di se per le sue originali invenzioni.
Candido partecipò alla importante Esposizione Universale di Parigi dove
ricevette un riconoscimento internazionale per l’invenzione di un particolare
tipo di pila elettrica, conosciuta appunto come <pila di Candido>, con cui
faceva funzionare i suoi orologi. Questi, la cui caratteristica peculiare era
nel sincronismo, fecero bella mostra di se sia sul sedile di piazza S. Oronzo,
che sulla facciata del Convitto Palmieri, dell’Ospedale dello Spirito Santo,
come anche all’interno del Palazzo della Prefettura. Uomo di grande ingegno, si
distinse anche per aver contribuito alle illuminazioni del cortile degli
appartamenti del Palazzo del Governo di Lecce in occasione della visita nel 1859
di Ferdinando di Borbone. Suo maestro fu un altro religioso, il gesuita Padre
Mozzi del Collegio Argento. Nel 1858 grazie anche a lui fu illuminata
elettricamente per la prima volta Piazza Sant’Oronzo in occasione della festa
del Santo Patrono.
“L’amministrazione
comunale
- sottolinea il primo cittadino -
plaude all’iniziativa del
Comitato organizzatore della celebrazione per il centenario della morte
dell’illustre scienziato, che seppe tenere alto il nome di Lecce in autorevoli
contesti scientifici europei”.
fonte:
ufficio Stampa del comune di Lecce
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