E’ il film del regista inglese
Sasha Snow, Conflict Tiger, il vincitore del 54° TrentoFilmfestival –
montagna esplorazione avventura
Tra i cinquanta film in concorso la giuria
internazionale ha assegnato il più prestigioso riconoscimento del
TrentoFilmfestival, la Genziana d’oro - Gran Premio Città di Trento – ad un film
che "crea suspense ed emozioni intense", ambientato nelle foreste della Russia
Orientale, e che tra fiction e documentario, solleva il dilemma della
conservazione per gli animali e della necessità di sopravvivenza per gli uomini
nell’ambiente ostile e duro della Siberia, al confine tra Russia e Cina.
La Genziana d’Oro per il miglior film di
esplorazione e avventura è andato al film dei tedeschi Thomas Wartmann e Lisa
Eder Jenseits von Samarkand, storia d’amore, narrata attraverso gli occhi
di una giovane donna uzbeka, che svela i suoi valori, le sue aspirazioni, le sue
paure, e i suoi dubbi e parallelamente la vita di una comunità dove un
matrimonio d’amore rimane il sogno principale di ogni donna.
Non è invece stata assegnata la Genziana d’Oro
del Cai per il miglior film di alpinismo.
Sono state attribuite anche tre "Genziane
d’Argento" in altrettante categorie.
Per il miglior contributo tecnico artistico,
al film francese Tameksaout del regista Ivan Boccara che racconta
la vita di una famiglia marocchina nella sua quotidianità mentre sfida il nostro
concetto di tempo.
Per la migliore produzione televisiva, al film
del regista svizzero Christian Frei The Giant Buddhas, reportage
sulla perdita di un patrimonio mondiale, i Buddha giganti della valle di Bamiyan
in Afghanistan. Il regista grazie ad una complessa e approfondita ricerca, mette
insieme un evento internazionale con le vicende personali di coloro che ne sono
stati coinvolti.
Per il miglior cortometraggio, al film della
regista Amanda Boyle (già assistente alla produzione di film come Il grande
Lebowski, Notting Hill, Billy Elliot) Hotel Infinity
, una metafora sull’espansione senza limiti e sulle sue conseguenze in cui
l’autrice si interroga sulla sostenibilità in un mondo in continua espansione
dove le risorse e confini di spazio sono limitati.
Il premio speciale della Giuria è stato
assegnato al film Zdroj – The source di Martin Mareček, una documentata e
coraggiosa denuncia, attraverso una rischiosa raccolta di sequenze nella zona
controllata della BP Azerbaijani Oil Pipeline, con cui l’autore rivela qual è
stato il prezzo umano e ambientale pagato per il petrolio in Azerbajian.
Il premio del pubblico è stato assegnato al
film Dreaming Lhasa (India - Gran Bretagna), dei registi tibetani Ritu
Sarin e Tenzing Sonam e che vede tra i suoi produttori l’attore Richard Gere.
Tutti i film premiati e presentati in concorso
a Trento in anteprima assoluta per l’Italia saranno proposti prossimamente dal
TrentoFilmfestival nel corso di serate speciali organizzate in diverse città
italiane.
Fonte: Ufficio Stampa TrentoFilmfestival