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Poli Bortone contro la
soppressione del volo unico ALITALIA Brindisi - Milano Malpensa
Fa male ricevere fra i comunicati lamentele per
un network abituato a sostenere la positività di azioni sociali, culturali,
turistiche, artistiche, economico-finanziarie e sportive. Fa ancora più male
quando queste lamentele sono rivolte verso la pubblica amministrazione. Fa
malissimo quando queste lamentele non sono frutto di riflessione e giudizio ma
di fatti incontestabili. Pubblichiamo per intero questa lettera "aperta" della
Poli Bortone ai responsabili governativi perché speriamo, con tutte le nostre
forze, di ricevere al più presto da parte degli intestatari una perentoria
smentita.
Ecco il testo integrale della lettera ricevuta:
"Preg.mo On.
Romano Prodi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Preg.mo On. Alessandro Bianchi
Ministro dei Trasporti
Preg.mo On. Tommaso Padoa-Schioppa
Ministro
dell’Economia e Finanze
Preg.mo On. Sergio D’Antoni
Sottosegretario Al Mezzogiorno
Palazzo Chigi
Piazza Colonna
00187 ROMA
_____________________________________________
Prot. Gen.
n°
Oggetto: Soppressione unico
volo ALITALIA Brindisi-Milano Malpensa.
nei giorni scorsi è stato
inferto l’ennesimo vulnus al Mezzogiorno d’Italia ed in particolare al
Salento, che, negli ultimi anni, sulla spinta di istituzioni particolarmente
attente allo sviluppo del territorio, sta cercando di uscire dalla condizione di
marginalità in cui è stato tenuto per troppi anni.
Faccio
riferimento alla soppressione dell’unico volo Alitalia da Brindisi per
Malpensa, una situazione che merita alcune considerazioni:
1)
Non si comprende il motivo per il quale venga soppresso un volo per
Malpensa, essendo noto che proprio da quell’aeroporto lombardo partono
moltissimi coincidenze per destinazioni europee. Senza dire che il danno non
configurerebbe solo in termini di out-coming, ma, evidentemente anche in termini
di in-coming e dunque di chiaro ridimensionamento dei flussi turistici.
2)
Se Alitalia ha fatto una valutazione sul “traffico”, è strano che
mantenga tre linee su Bari pur registrando un traffico minore rispetto a
Brindisi.
3)
La soppressione cadrebbe proprio nel periodo pre-natalizio, allorché
l’utenza è data soprattutto da emigrati in Germania che per il 70% ritornano nel
Salento.
4)
La soppressione potrebbe avere riflessi occupazionali negativi sui
dipendenti Alitalia di Brindisi.
5)
L’Azienda SEAP è priva di CdA, che potrebbe ben vedere una rappresentanza
delle singole province pugliesi. In assenza di ciò sembrerebbe che faccia delle
scelte che favoriscono il capoluogo di Regione.
6)
Non ultima una considerazione sulla “mission” di Alitalia, una
compagnia di bandiera, che opera, come tale, da 50 anni. Una compagnia più volte
ricapitalizzata, da tutti i governi, con fondi del Tesoro e dunque una compagnia
che, di fatto, deve rispondere alle esigenze dell’intero territorio italiano.
Un’azienda che, per la sua storia, deve mantenere i patti con tutte le regioni
italiane e dunque non può consentirsi la libertà di emarginare, di fatto, un
territorio come il Salento, che avrebbe un danno notevolissimo non solo per i
lavoratori che oggi operano in Alitalia, ma per l’intero indotto del comparto
turistico (alberghi, mezzi di trasporti pubblici e privati etc..) oltre che per
il mondo delle piccole e medie imprese che la necessità di relazionarsi col
resto d’Europa.
Non so se
risponda al vero che la decisione di cancellare il volo derivi non da mancanza
di business, ma da una sorta di “dazio” (definiamolo così) pagato alla
Sardegna verso la quale Alitalia avrebbe dirottato velivoli ed equipaggi a danno
del nostro Salento.
Non può
non essere questo, onorevole Presidente del Consiglio, ed onorevoli Ministri e
Viceministro, l’impegno del Governo per il Sud. Men che mai nei riguardi di un
territorio come il Salento, che, ad opera di istituzioni, aziende, università,
si sta liberando della condizione di antica marginalità.
Chiedo,
dunque a Voi tutti, anche a nome dei colleghi Sindaci dell’intero Salento, di
voler intervenire su Alitalia con l’autorità che deriva al Governo italiano dai
continui sostanziosi interventi fatti nel tempo per salvare la nostra compagnia
di bandiera che, proprio per essere tale, deve assolvere innanzitutto ad una
chiara funzione sociale.
Fiduciosa
nell’iniziativa che vorrete intraprendere porgo i
miei più Cordiali Saluti.
Lecce, 4 ottobre 2006
On.le Adriana Poli Bortone
Sindaco di Lecce - Vicepresidente vicario Anci
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